Coldiretti, un progetto di filiera della chianina per valorizzare un’eccellenza del made in Umbria

Coldiretti, un progetto di filiera della chianina per valorizzare un’eccellenza del made in Umbria

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Progetto di filiera della chianina della Coldiretti Umbria per favorire un nuovo slancio del settore zootecnico. Il primo obiettivo è ridare reddito alle imprese.

Coldiretti Umbria ha avviato un percorso per la valorizzazione del settore zootecnico, comparto simbolo del Made in Umbria agroalimentare, partendo dal ‘Progetto di filiera della chianina’.

Coldiretti, un progetto di filiera della chianina per valorizzare un’eccellenza del made in Umbria, foto sala

Nel corso della presentazione dell’iniziativa, che si è svolta a Perugia, il Presidente di Coldiretti Umbria Albano Agabiti ha definito la chianina: “allevamento emblema del nostro territorio”.

Agabiti ha inoltre ricordato che intende estendere gli obiettivi di crescita a tutta la zootecnia, che: “vale più di un terzo della Produzione Lorda Vendibile agricola regionale”.

“Un’azione mirata ha aggiunto Agabiti – a coinvolgere mondo della ristorazione, delle aziende agricole e agrituristiche, dell’horeca e della GDO, nella valorizzazione della carne locale e nella promozione delle eccellenze di un intero territorio, anche fuori dai confini regionali”.

“Un progetto – ha precisato Agabitiche al di là degli interventi immediati e straordinari comunque necessari fin da subito, per porre un argine al crollo dei prezzi, all’aumento dei costi e ai problemi di mercato, potrà rappresentare la base con cui costruire più misure collegate all’interno del C.S.R., rendendo la filiera più organizzata, efficiente, più sostenibile ed integrata con l’intero circuito economico”.

Alla presentazione del progetto, che prenderà forma con una serie di incontri sul territorio, hanno preso parte anche il direttore di Coldiretti Umbria, Mario Rossi, la presidente di Coldiretti Perugia e responsabile settore zootecnico Anna Chiacchierini, gli assessori regionali Paola Agabiti (Turismo) e Roberto Morroni (Politiche agricole).

Mario Rossi ha ricordato che il settore è alle prese “con un aumento dei costi di gestione ed un calo dei prezzi che vengono riconosciuti alle aziende, unitamente ad un calo di consumi e difficoltà di accesso al credito”.

“Il primo obiettivo del progettoha commentato Rossiè quello di ridare reddito alle imprese agricole e zootecniche della regione”.

Coldiretti, per agevolare la sopravvivenza delle imprese, punta a favorire, oltre ad un giusto prezzo agli allevatori, la loro “aggregazione nella fornitura del prodotto, la promozione verso nuovi mercati e la logistica, investimenti per migliorare la qualità degli animali”.

Anna Chiacchierini invece ha sottolineato che in primo luogo “si è cercato di capire le esigenze delle imprese”.

In Umbria, dove molti hanno manifestato esigenza di cambiamento, la chianina conta 16.734 capi allevati in 535 allevamenti.

“Abbiamo messo attorno ad un tavolo tutti gli attori interessati per arrivare ha proseguito Anna Chiacchierini ad un utilizzo convinto della carne umbra nei piatti della nostra cucina locale, perno di una autentica ospitalità turistica sempre più apprezzata”.

L’assessore regionale al Turismo, Paola Agabiti, nel suo intervento, ha evidenziato l’importanza del coinvolgere tutti gli attori della filiera.

“Un progetto di filiera interessante con varie sfaccettatureha detto la Agabiti ed è necessario riuscire a coinvolgere tutti i soggetti della filiera, ascoltando le esigenze delle imprese per arrivare ad un obiettivo, quello di promuovere tutte le eccellenze regionali come quelle agroalimentari”.

Il Vicepresidente della Regione Umbria e assessore regionale all’agricoltura Roberto Morroni ha rimarcato invece come la chiave sia l’aggregazione fra imprese, unendo le forze.

“Un progetto quello di Coldirettiha ribadito Morroni – che va nella giusta direzione. Abbiamo dato vita nei mesi scorsi ad un tavolo per la zootecnia umbra, per conoscere i fabbisogni del settore e quali filiere attivare, in aggiunta a quelle già messe in campo”.

“Per affrontare le sfide dei prossimi anniha concluso Morronioccorre essere capaci di utilizzare per intero le importanti risorse a disposizione per il settore primario”.

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