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C.E.R. e autoconsumo, norme valide ma serve una proroga

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Sulle comunità energetiche rinnovabili, l’onorevole Alessia Ambrosi, deputata di Fratelli d’Italia, ha incontrato alla Camera i rappresentanti di alcune imprese e startup. Che plaudono alle misure introdotte dal governo, ma lanciano l’allarme: “I tempi burocratici e strutturali sono troppo lunghi rispetto alle scadenze delle agevolazioni”.

Una conferenza stampa alla Camera dei deputati per favorire il confronto tra la politica e le imprese, specialmente quelle più piccole, dei vari territori, sulle comunità energetiche rinnovabili. Ad organizzarla è stata la deputata di Fratelli d’Italia, Alessia Ambrosi, che ha incontrato imprese e startup per fare il punto della situazione: alcune delle misure introdotte dalla maggioranza sono molto interessanti, dal momento che favoriscono l’autoconsumo e consentono anche contributi a fondo perduto del 40% nei Comuni con meno di 50 mila abitanti, ma ci sono anche alcune criticità.

I rappresentanti delle imprese, pur elogiando l’operato del governo, hanno infatti sottolineato come, con la scadenza di alcune misure fissata al 30 novembre e con meno del 30% dei fondi disponibili finora utilizzato, sia necessaria una proroga, almeno fino alla fine del 2026. Tutte le agevolazioni introdotte dal governo con varie norme e decreti, infatti, hanno tempi di attuazione troppo brevi a fronte di tempi burocratici, procedurali e strutturali, decisamente più lunghi. L’appuntamento a Montecitorio, però, è stato l’occasione per un confronto sempre più diretto tra politica, imprese e territori, possibile anche con l’istituzione di tavoli tecnici congiunti.

Quando parliamo di energia, parliamo non solo di una questione tecnica e ambientale, ma parliamo in realtà di sovranità nazionale e di giustizia sociale. Questo il governo Meloni lo sa bene, tanto è vero che, per quanto riguarda il Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica, capeggiato da Gilberto Pichetto Fratin, abbiamo messo a terra una serie di progetti. Si è lavorato molto sul tema degli incentivi, siamo arrivati a contributi a fondo perduto fino al 40% per realizzare le comunità energetiche nei piccoli Comuni, abbiamo siglato degli accordi con Cassa Depositi e Prestiti per aiutare le piccole e medie imprese nell’accesso al credito, ed è stata elargita la terza tranche per quanto riguarda i finanziamenti, mettendo a terra 580 impianti” – ha spiegato a TeleAmbiente Alessia Ambrosi, deputata di Fratelli d’Italia – “Soprattutto, stiamo lavorando su quella che forse è la più grande criticità per le imprese: la burocrazia, per andare a snellire le procedure. Abbiamo anche siglato un passo importante con il Ddl Montagna, perché finalmente è stato fatto un passo storico, mettendo al centro l’attenzione dei territori come fonte strategica nazionale“.

Credo quindi che sia assolutamente importante, nella prossima programmazione (nazionale ma anche comunitaria), andare ad attuare questi quadri strategici e normativi, soprattutto facendo un focus sull’attenzione verso le nostre realtà montane ed alpine in materia di sicurezza energetica. Il governo sta lavorando molto in tal senso, credo sia fondamentale il rapporto costante con i territori, perché abbiamo visto quanto sia importante l’indipendenza energetica e questo lavoro, soprattutto in alcune piccole realtà, per evitare anche lo spopolamento di quei territori” – ha aggiunto l’onorevole Alessia Ambrosi – “Il compito della politica, e il motivo di questa conferenza stampa, è proprio quello di creare questa importanza sinergia tra i territori, e le zone locali, con il governo centrale“.

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