Cultura, a Narni (Tr) mostre su Daniel Spoerri e l’Età del Bronzo

Cultura, a Narni (Tr) mostre su Daniel Spoerri e l’Età del Bronzo

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La città di Narni, in provincia di Terni, fino al 6 Novembre, è protagonista indiscussa dell’arte contemporanea con due mostre: una su Daniel Spoerri, in anteprima nazionale ed europea alla Rocca degli Albornoz, e l’altra sull’Età del Bronzo, al Museo comunale di Palazzo Eroli.

 

In Umbria, la città di Narni, fino al 6 Novembre ospita due mostre d’arte contemporanea, una al Museo di Palazzo Eroli, dedicata all’Età del Bronzo e l’altra alla Rocca Albornoz, in anteprima nazionale ed europea, su Daniel Spoerri.
Circa 70 capolavori di scultura della Fondazione d’arte ‘Vittorio Caporella’, in un percorso curato da Massimo Bignardi, indagheranno i confini tra arte e artigianato, tra ideazione ed esecuzione.

L’evento è organizzato da ArcheoAres, capofila del partenariato NarniArt e concessionaria per la gestione dei monumenti locali.

A Teleambiente le due mostre sono state illustrate da Bruno Blanco di ArcheoAres.

“È un’occasione molto importante per la cittàha detto Bruno Blancoper la promo-commercializzazione di questo territorio. Un evento che è composto appunto da queste due esposizioni. La prima, l’Età del Bronzo, è esposta presso il Museo Comunale, appunto il Museo della città e del territorio di Palazzo Eroli, una collettiva di circa 30 artisti, con una trentina di opere, di bronzetti”.

Cultura, a Narni (Tr) mostre su Daniel Spoerri e l’Età del Bronzo, foto opera

“Una mostra molto interessanteha spiegato Blanco perché appunto mette in risalto le capacità, diciamo, di artisti comunque di fama nazionale, anche internazionale, tutti legati, a un’epoca, a un momento, che è quello del nuovo realismo”.

“La seconda mostra ha aggiunto Bruno Blanco è alla Rocca, presso la Rocca Albornoz, un omaggio a Daniel Spoerri, un artista recentemente scomparso, purtroppo cinque mesi fa. Questo è il primo omaggio in Italia, diciamo, la prima monografica su questo artista, a soli cinque mesi dalla scomparsa. Sono esposti pezzi molto molto pregiati, uno su tutti, alcuni esempi di Tableaux- pieges, per cui lui è molto molto conosciuto”.

“Alcune di queste opere – ha ricordato ancora Blanco- sono esposte al MoMA, a New York, insomma, delle cose molto molto interessanti, molto importanti”.

Come mai Narni per questa prima nazionale?

“È stata scelta Narni ha sottolineato Bruno Blanco – per una congiunzione di elementi, sicuramente la vicinanza e la possibilità, visto la presenza della Fondazione a Roma, la facilità, insomma, anche di trasporto. La disponibilità, sicuramente, dell’amministrazione comunale che, è molto aperta nell’accogliere questa tipologia di eventi”.

“E poi – ha continuato Blanco – anche il nostro interesse, ovviamente, per la promozione di questo territorio. Il nostro trade union è stato proprio il professor Antonio Rocca, il direttore artistico della Rocca Albornoz di Narni, che sta portando avanti un altro meraviglioso esempio di coesione, diciamo, d’arte: un progetto, si chiama Arnia 33, che è rivolto a tutte le accademie d’Italia, con dei giovani artisti under 33, appunto, che espongono presso la Rocca”.

“Quindi ha riferito ancora Bruno Blancoin base anche alle sue conoscenze, siamo riusciti a mettere su un po’ questa squadra che ha poi permesso questo omaggio”.

Cultura, a Narni (Tr) mostre su Daniel Spoerri e l’Età del Bronzo, taglio del nastro

All’inaugurazione, oltre ai tanti soggetti coinvolti, hanno partecipato anche il sindaco di Narni Lorenzo Lucarelli e l’assessore alla cultura del comune Giovanni Rubini

“Narni diventa protagonista dell’Arte contemporaneaha affermato l’assessore Giovanni Rubini a Teleambiente perché con questi due percorsi, l’Età del Bronzo e Daniel Spoerri, noi offriamo ai turisti un percorso espositivo, diffuso, che si va a interfacciare in sinergia con la nostra società e soprattutto anche con il nostro territorio, il nostro comune”.

“Inevitabilmente – ha proseguito Giovanni Rubini noi cerchiamo di interfacciarci con il turista per offrire un’offerta culturale ampia, variegata, e questo va sicuramente a collegarsi anche con quello che noi volevamo fare come amministrazione comunale, ci piace spingere sull’arte contemporanea e fare una sinergia dei luoghi del Medioevo con l’arte contemporanea”.

“Noi ha ribadito Rubini sempre a Teleambiente siamo partiti con Arnia 33 e poi con Daniel Spoerri e l’Età del Bronzo. Devo ringraziare la Fondazione Caporrella e ovviamente anche Massimo Bignardi, che è il curatore, ArcheoAres, che cura i nostri attrattori culturali, e Antonio Rocca, che è il curatore e il promotore di Arnia 33 e quello che ha avuto l’idea di interfacciarsi con la fondazione Caporrella”.

“Noi – ha evidenziato Giovanni Rubini oggi possiamo dire che siamo un faro, una guida a livello nazionale per l’arte contemporanea, anche perché con Daniel Spoerri siamo gli unici in Italia e i primi anche a livello europeo. Quindi ci fa enormemente piacere offrire al turista questa mostra d’arte contemporanea, temporanea, ma con un lungo periodo, da aprile a novembre”.

Il pregio straordinario di queste due mostre consiste nell’entrare idealmente nell’officina dell’artefice e di respirare quel processo creativo a quattro mani e due energie che, nell’atto della fusione, fa dissolvere il confine tra arte ed artigianato.

La mostra dedicata a Daniel Spoerri, presente alla Rocca Albornoz, propone circa quaranta sculture a suggellarne un primo tributo in Italia a pochi mesi dalla scomparsa.

Il commento Antonio Rocca, Direttore accademia Belle Arti di Viterbo e direttore artistico Rocca Albornoz di Narni

“Questo – ha precisato Antonio Rocca a Teleambiente – è il primo appuntamento di una serie di incontri di altissimo livello che intendiamo proporre a Narni. Questo è prestigioso perché la mostra di Daniel Spoerri alla Rocca e questa mostra di bronzi, con l’unico bronzo di Baj, è veramente qualcosa che va al di là di una dimensione locale”.

“Ma questoha concluso Antonio Roccaè appunto il primo appuntamento di tanti che faremo e stiamo già ragionando sulla grande mostra di Natale su cui però non vi diciamo nulla, vi invitiamo però a seguirci perché Narni davvero si ripropone al centro del panorama dell’arte contemporanea”.

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