In questo numero di Agrifood Magazine, realizzato in collaborazione con Italpress: 1) Via libera al disegno di legge per la tutela dell’agroalimentare; 2) Agrivoltaico, dal Politecnico di Milano una mappa delle possibili applicazioni; 3) Una moneta celebra l’eccellenza del Made in Italy; 4) L’agroalimentare traina l’economia italiana
In questo numero di Agrifood Magazine, realizzato in collaborazione con Italpress:
1) Via libera al disegno di legge per la tutela dell’agroalimentare: Il Consiglio dei Ministri ha approvato il Disegno di Legge sulle sanzioni in materia alimentare, un provvedimento che mira a contrastare le frodi nel settore e tutelare la sicurezza dei cittadini che acquistano e consumano. Vengono introdotte nuove sanzioni sia penali che amministrative per chi viola le normative in ambito alimentare, mettendo in atto misure dirette per proteggere il Made in Italy e garantire la qualità dei prodotti. Tra le novità più significative, il disegno di legge prevede il reato di “Frode alimentare”, ampliando il novero delle condotte ingannevoli punibili, comprendendo tutti i soggetti coinvolti nella filiera alimentare. Inoltre, viene introdotto un reato specifico, quello di “Commercio di alimenti con segni mendaci”, per contrastare le pratiche ingannevoli relative all’etichettatura e alle indicazioni sui prodotti. Arriva anche il reato di “agropirateria“, che colpisce chi, con più operazioni e con modalità organizzate e continuative, commette frodi ai danni degli acquirenti di prodotti alimentari. Un altro aspetto fondamentale riguarda la protezione delle Indicazioni Geografiche Protette e delle Denominazioni di Origine Protetta. Il Disegno di legge prevede misure più severe per la tutela e la protezione delle DOP e IGP, con sanzioni specifiche contro la contraffazione e l’uso improprio dei marchi.
2) Agrivoltaico, dal Politecnico di Milano una mappa delle possibili applicazioni: Il settore dell’agricoltura rappresenta il 7% circa delle emissioni nazionali di gas serra. Nonostante gli investimenti in energia pulita, l’obiettivo delle emissioni zero è ancora lontano. Una soluzione per il settore agricolo potrebbe essere l’agrivoltaico, una tecnologia capace di coniugare la produzione di energia pulita con un’agricoltura più resiliente ed efficiente. Questo sistema produce energia tramite pannelli fotovoltaici opportunamente sollevati da terra, così da permettere il passaggio delle macchine agricole e la tradizionale lavorazione dei campi, o l’attività di pascolo. Una ‘convivenza pacifica’ dimostrata anche da una nuova ricerca del Politecnico di Milano, da cui è nata anche una mappa delle possibili aree con colture pluviali convertibili all’agrivoltaico. Attualmente, a livello globale, tra il 13% ed il 16% degli impianti fotovoltaici a terra si trovano in suoli che erano agricoli. Secondo lo studio, sempre a livello globale, una superficie variabile tra il 22% ed il 35% delle superfici agricole non irrigue, potrebbe ospitare sistemi agrivoltaici continuando a produrre cibo. Per lo studio, i ricercatori del Politecnico di Milano hanno impiegato un modello agro-idrologico spazializzato per simulare la risposta a diversi livelli di attenuazione delle radiazioni di 22 colture non irrigue nelle rispettive aree di raccolta in tutto il mondo. “L’agrivoltaico non è applicabile ovunque – hanno spiegato i ricercatori – però secondo i nostri risultati ci sono molte aree del mondo in cui sarebbe possibile combinare coltivazioni e produzione di energia senza significative perdite di resa”. “Utilizzare il suolo sia per coltivazioni sia per impianti fotovoltaici – hanno aggiunto – consente di aumentare la producibilità complessiva per superficie occupata riducendo i costi di produzione. In aggiunta, l’installazione di colture sotto i pannelli fotovoltaici consente di ridurne la temperatura di funzionamento aumentandone l’efficienza”.
3) Una moneta celebra l’eccellenza del Made in Italy: Celebrare l’eccellenza italiana di Campari Group. Con questo scopo nasce la moneta, presentata a Milano, emessa dal Ministero dell’Economia e delle Finanze e coniata dall’Istituto Poligrafico e Zecca dello Stato. Ha valore di 4 euro ed è in argento. È stata realizzata dall’artista-incisore Emanuele Ferretti per la Collezione Numismatica 2025.
4) L’agroalimentare traina l’economia italiana: L’agroalimentare italiano si conferma uno dei settori trainanti dell’economia nazionale anche nel 2024. A evidenziarlo è il nuovo Report Agrimercati di ISMEA – l’Istituto di servizi per il mercato agricolo alimentare – relativo al quarto trimestre del 2024. L’industria alimentare ha chiuso l’anno con un incremento della produzione pari all’1,8%, confermando la solidità del comparto e facendo registrare un risultato particolarmente positivo nell’export. Le esportazioni italiane di alimenti e bevande nel 2024 sono aumentate del 7,5% rispetto al livello del 2023 sfiorando il record di 70 miliardi di euro, con una performance migliore rispetto alle esportazioni complessive che sono rimaste per lo più ferme sul livello del 2023. Tra i prodotti più esportati, troviamo: i vini, l’olio extravergine, la pasta, i formaggi stagionati e i prodotti da forno, con l’ottima performance dei vini spumanti (+13% in volume, +10% in valore). Sul fronte economico, l’andamento dei prezzi dei mezzi correnti di produzione conferma una riduzione nel 2024, con un -3,7% del valore medio dell’indice Ismea rispetto al 2023. Secondo i dati dell’Osservatorio sui consumi alimentari Ismea-NielsenIQ, nel 2024 il carrello della spesa per i prodotti alimentari da consumare in casa è costato agli italiani lo 0,9% in più rispetto al 2023. “L’agroalimentare italiano continua a dimostrarsi una colonna portante della nostra economia e i dati relativi al 2024 ce lo confermano con chiarezza. Il nuovo Report Agrimercati di ISMEA, restituisce un quadro incoraggiante, che premia il lavoro, la dedizione e la qualità che da sempre contraddistinguono le nostre filiere agricole e alimentari” – scrive il ministro dell’Agricoltura, della Sovranità alimentare e delle Foreste, Francesco Lollobrigida. “Questi risultati – prosegue il Ministro Lollobrigida – sono frutto dell’impegno dei nostri imprenditori, ma anche di un Governo – quello guidato da Giorgia Meloni – che crede nel settore primario e lo sostiene con azioni concrete. L’agroalimentare non è solo economia: è identità, è territorio, è orgoglio italiano. E noi continueremo a valorizzarlo, in Italia e nel mondo”.


