Via libera al ddl Montagna: arrivano la caccia sui valichi e gli abbattimenti dei lupi

Via libera al ddl Montagna: arrivano la caccia sui valichi e gli abbattimenti dei lupi

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Via libera del Senato della Repubblica al disegno di legge (ddl) Montagna. Calderoli: “Più protezione dell’ambiente”. ENPA: “Un atto gravissimo”.

Valorizzare lo sviluppo economico, culturale e sociale delle terre alte per combattere disoccupazione, mancanza di servizi pubblici essenziali e spopolamento. Questo l’obiettivo del disegno di legge (ddl) “Disposizioni per il riconoscimento e la promozione delle zone montane”, cioè del disegno di legge (ddl) Montagna, dopo l’approvazione definitiva del Senato della Repubblica. Previsti 200 milioni di euro all’anno tra il 2025 e il 2027 per interventi a sostegno dell’agricoltura, dell’istruzione, della mobilità, della sanità e del turismo.

Secondo il ministro per gli Affari Regionali e le Autonomie, Roberto Calderoli, il provvedimento protegge ancora di più e meglio l’ecosistema a un passo dal cielo. Di parere opposto, invece, ambientalisti, animalisti ed ecologisti. Il motivo?

Il disegno di legge (ddl) “Disposizioni per il riconoscimento e la promozione delle zone montane”, cioè il disegno di legge (ddl) Montagna, prevede, tra le sue pagine, l’abbattimento dei lupi all’articolo 13 e la caccia sui valichi all’articolo 15. Via libera alle doppiette, dunque, sia per gli esemplari di Canis lupus sempre meno protetti nell’Unione Europea sia per gli uccelli migratori soliti viaggiare tra il Nord e il Sud del Vecchio Continente.

Un atto gravissimo“, commenta l’Ente Nazionale Protezione Animali (ENPA). Secondo la Lega Antivivisezione (LAV), l’apertura della caccia sui valichi legalizza il bracconaggio. “Con una simile modifica normativa, lo Stato Italiano si macchia dell’ennesima violazione della Direttiva 2009/147/CE, cioè della Direttiva Uccelli“, sottolinea la Lega Italiana Protezione Uccelli (LIPU).

Via libera al ddl Montagna, Sommi: “Sulla caccia politica sempre più anacronistica”

Una politica preistorica che fa sì che per un passatempo, perché oggi la caccia è tale, si uccidano animali innocenti. Un hobby, tra l’altro, celato dietro la parola “tradizione”. Ricordo che, però, era tale anche bruciare sia gli eretici sia le streghe. Per fortuna, ed è bene sottolinearlo, le cattive tradizioni si possono abbandonare. La caccia è un vero e proprio sopruso verso gli animali. L’alpinista Mario Corona dice che, durante le escursioni naturalistiche, l’orso, per fare un esempio, è nel suo posto, mentre l’uomo no. Ed ecco perché la convivenza tra specie animali diverse sul pianeta Terra è fondamentale. Sbagliato, invece, usurpare l’esistenza di altri esseri viventi“, spiega a TeleAmbiente il giornalista, critico e autore del libro “Solo amore. Appunti per un manifesto in difesa degli animali”Luca Sommi.

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