disagio minorile e il ruolo della scuola

Il disagio minorile e il ruolo della scuola: parla il giudice minorile

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Il giudice minorile Sergio Cutrona ha spiegato come si sviluppa il disagio tra i giovani e che ruolo deve ricoprire l’istituzione scolastica

In una società sempre più veloce e complessa come la nostra, il disagio minorile continua a diffondersi sempre di più. Ma in che modo viene manifestato questo disagio tra i minori? Le possibilità in sostanza sono due. A spiegarlo è Sergio Cutrona giudice minorile, già Presidente del Tribunale dei Minorenni di Perugia, ora Presidente del Tribunale dei Minorenni delle Marche: “Il disagio si può esprimere sotto il profilo della perdita di interesse verso la vita o sotto il profilo della reattività, quindi la ribellione contro la società Sono due modi opposti di esprimere lo stesso problema, ossia la mancanza di punti di riferimento di carattere affettivo ed educativo che facciano loro da guida“.

In questo quadro complesso, Cutrona spiega quale ruolo deve giocare la scuola per aiutare i ragazzi e le ragazze: “La suola è importantissima perché tutto il mondo di un ragazzo in Italia è costituito dalla famiglia, dalla scuola e dal gruppo dei pari. Quindi famiglia e scuola sono il mondo del ragazzo e lì lui deve trovare una soddisfazione alle proprie esigenze, che sono emotive ed educative. Quando i genitori non svolgono la loro funzione educativa la scuola resta un punto di riferimento che può sostenere questi ragazzi e, laddove la situazione sia grave, può segnalare agli organi preposti”.

Guarda l’intervista completa al giudice minorile Sergio Cutrona

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