L’Istituto Superiore di Sanità (Iss) ha censito per la prima volta i centri per i disturbi della nutrizione e dell’alimentazione (DNA) in Italia. Nel nostro Paese esistono 180 strutture che si occupano di DNA; 132 centri di cura e 48 associazioni composte da familiari di persone con DNA.
La mappatura “è stata voluta per rendere visibile le informazioni dei servizi e agevolare l’accesso alle cure e agli interventi più appropriati per le persone affette da tali disturbi e sostenere le loro famiglie.”
I centri si trovano prevalentemente al Nord, le Regioni che offrono più strutture sono l’Emilia Romagna e il Piemonte. I dati sono stati diffusi durante il convegno: “La Mappatura territoriale dei centri dedicati ai Disturbi della Nutrizione e dell’Alimentazione: le associazioni e i servizi di cura”.
Anoressia, bulimia e Binge Eating Disorder sono stai inseriti nel Manuale Diagnostico e Statistico dei Disturbi Mentali dall’American Psychiatric Association.
Tali condizioni costituiscono un problema di sanità pubblica poiché in continuo aumento, inoltre i disturbi sono caratterizzati da cronicità, mortalità e recidiva. Tutti sono segni di un forte disagio psicologico ed emotivo in grado di alterare la vita sociale e la qualità della vita.
Sempre più giovani soffrono di patologie complesse legate a una percezione distorta della propria immagine corporea. Secondo i dati forniti dall’Iss, i disturbi dell’alimentazione sono spesso accompagnati da altri disturbi come l’ansia, l’abuso di alcol e di sostanze stupefacenti, i disturbi della personalità e disturbi depressivi.
Le strutture per il trattamento dei disturbi si concentrano su pazienti di età compresa tra i 13 e i 45 anni anche se una percentuale significativa di persone con disturbi DNA ha superato i 45 anni e sempre più pazienti hanno meno di 13 anni.
Le DNA, se non intercettate e curate precocemente, possono causare pesanti danni al corpo fino a portare alla morte del paziente.
Non solo anoressia, bulimia e binge eating
Anche dismorfia muscolare e patologie come l’ortoressia nervosa ovvero l’ossessione per il cibo sano, sono i disturbi del comportamento alimentare più diffusi. Si moltiplicano le diagnosi di bambini già dai 7 anni di età.
Lo scorso marzo il ministro della Salute, Orazio Schillaci, ha diffuso i dati che riguardano 3 milioni di italiani. Secondo i numeri pubblicati dal ministero, aumenta il numero di ingressi in pronto soccorso nella fascia 11-13 anni e le donne passano dal 61% a oltre il 72% dei casi.


