Parere negativo della XII Commissione della Camera sul Dlgs relativo ai limiti consentiti di PFAS nelle acque destinate al consumo umano. Zanella: “Valori ancora troppo alti”.
Martedì 3 giugno, la Commissione Affari Sociali della Camera ha votato un parere negativo sul decreto legislativo, già approvato lo scorso 13 marzo dal Consiglio dei Ministri, volto ad abbassare i limiti consentiti di PFAS nelle acque destinate al consumo umano. Il decreto, inoltre, inserirebbe per la prima volta anche i limiti per la molecola più abbondante sul TFA (l’acido trifluoroacetico). Il testo, respinto dalla Commissione, introdurrebbe il valore limite per la somma di 4 PFAS (PFOA, PFOS, PNFA e PFHxS) pari a 20 nanogrammi per litro.
La dodicesima Commissione ha presentato un parere alternativo, che stabilisce un parametro limite più stringente, pari a un valore non superiore a 0,02 nanogrammi per litro per tutta la somma dei PFAS, includendo anche il TFA.
“Noi non molleremo. È del tutto evidente che abbiamo bisogno di una normativa stringente europea per poter poi applicare in Italia dei limiti adeguati che garantiscano la salute umana, animale e del territorio stesso. Rispetto al TFA bisogna tenere in considerazione la necessità di limiti severi proprio per il principio di precauzione”, ha dichiarato a TeleAmbiente Luana Zanella, Capogruppo AVS alla Camera e Vicepresidente della Commissione Affari Sociali.
“Ci auguriamo che venga trovato un accordo trasversale per ridurre ulteriormente i limiti previsti dal decreto avvicinandoli all’unica soglia sicura, lo zero tecnico. Le forze politiche hanno l’occasione per iniziare finalmente a mettere in sicurezza un bene comune come l’acqua potabile dalla pericolosità dei PFAS. L’introduzione dei nuovi limiti è solo il primo passo: serve subito una legge che vieti l’uso e la produzione di questi inquinanti per evitare che sempre più persone siano esposte ai PFAS attraverso altre fonti come acque minerali, alimenti e aria”, ha commentato Giuseppe Ungherese, responsabile della campagna Inquinamento di Greenpeace Italia.


