220 milioni, a tanto ammonta la previsione della spesa degli italiani per i dolci di Carnevale. Coldiretti diffonde la stima per l’acquisto di frappe, chiacchiere, struffoli, arancini, tortelli etc.
Per l’occasione i mercati di Campagna Amica hanno ospitato degustazioni, spettacoli e laboratori dedicati alla realizzazione delle ricette dei dolci tradizionali.
La spesa media sarà di circa 20 euro ma si potranno superare i 50-60 euro se l’acquisto avviene in pasticceria. Secondo il sondaggio commissionato da Coldiretti, il rincaro dei dolci spinge 4 famiglie su 10 a preparare in casa i dolci della tradizione. Si tratta di un trend che punta sulla qualità e freschezza del prodotto i cui ingredienti vengono scelti direttamente dal consumatore.
Secondo la Coldiretti, “la leggenda narra che le prime frappe risalgano all’epoca dell’antica Roma, quando venivano chiamate “frictilia”. Queste prelibatezze venivano preparate con un impasto di farina e uova, steso, tagliato e fritto nello strutto bollente, consumato durante le festività, soprattutto nel periodo invernale. La festa affonda le sue radici nella tradizione contadina, segnando il passaggio dall’inverno alla primavera e l’inizio della semina nei campi, un momento da celebrare con grande abbondanza. I banchetti del Carnevale, conclude la Coldiretti, erano ricchi di piatti perché, in quel periodo, si consumavano tutti i prodotti freschi e non conservabili prima dell’inizio del digiuno quaresimale.”


