Così è morto l'orso M90. Animalisti pronti alla manifestazione nazionale

Così è morto l’orso M90. Animalisti pronti alla manifestazione nazionale

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Dopo la barbara uccisione dell’orso M90, gli attivisti di StopCasteller e di Centopercentoanimalisti sono pronti alla manifestazione nazionale contro le politiche ambientali della Giunta Fugatti.

Un solo colpo di fucile, al cuore, per ucciderlo senza pietà. È morto così l’orso M90 accusato di avere inseguito una coppia di fidanzati a Mezzana, nella Provincia Autonoma di Trento, in Trentino Alto-Adige.

A sparare al plantigrado sono stati gli uomini della Guardia Forestale dopo il decreto “ursicida” del Presidente della Provincia Autonoma di Trento, Maurizio Fugatti. L’uccisione dell’animale considerato “confidente”, dunque “problematico”, ha provocato l’indignazione dell’opinione pubblica italiana. Ed ecco perché, sabato 10 febbraio 2024, a Trento, gli ambientalisti protesteranno contro la Giunta Fugatti per la gestione della fauna selvatica del territorio. A partecipare alla manifestazione nazionale organizzata dagli attivisti di StopCasteller anche Lega Antivivisezione (LAV), Lega per l’Abolizione della Caccia (LAC), LNDC Animal Protection, Animal Liberaction, Ribellione Animale e Bearsandothers. A supportare l’iniziativa anche l’attrice Caterina Murino e il giornalista Andrea Scanzi.

Sabato 2 marzo 2024, davanti al Centro di recupero di fauna alpina di Casteller, manifesteranno, invece, gli attivisti di Centopercentoanimalisti.

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