La startup Tytech Srl ha presentato alla Camera il brevetto per trasformare le guaine esauste in conglomerati bituminosi destinati alle pavimentazioni stradali.
Da risorse trascurate a materiali del futuro: le membrane bituminose utilizzate per impermeabilizzare tetti, capannoni e terrazze al termine della loro vita possono trasformarsi in una nuova materia prima.
A trasformarle da rifiuti a risorse è la startup innovativa Tytech Srl che, già dal 2025, applica il brevetto nell’impianto dedicato al recupero delle membrane bituminose esauste. Dal processo nasce Birec, un granulato contenente più del 55% di bitume modificato riciclato, utilizzabile nei conglomerati stradali fino al 30% in sostituzione della materia vergine.
Un modello virtuoso che si sviluppa in uno dei settori ad alto impatto ambientale, sia per le emissioni di CO2 – in cui il settore dell’edilizia incide per circa il 39% a livello globale – che per la produzione di rifiuti.
Il progetto di economia circolare è stato presentato alla Camera nel corso della conferenza stampa “Da rifiuto a risorsa: il granulato di membrana nei conglomerati bituminosi”. All’incontro, moderato dal giornalista di TeleAmbiente Enrico Chillè e promosso dall’onorevole Martina Semenzato, capogruppo della VIII Commissione Ambiente, sono intervenuti l’onorevole Massimo Milani, segretario della stessa commissione, Tommaso Cericola, amministratore di Tytech Srl, Carlo Cericola, direttore tecnico di Cericola S.r.l., e Simone Raschia, responsabile Ricerca e Sviluppo di STS Mobile.
“Parliamo di sostenibilità ambientale ma parliamo anche di tecnologia, parliamo di giovani, parliamo di start-up, parliamo di partenariato pubblico privato e soprattutto la nostra attenzione è sull’ambiente, sull’ambiente e sull’investimento nell’ambiente e quindi da una cosa che è un rifiuto si investe invece e si può diventare altro”, ha dichiarato a TeleAmbiente l’On. Martina Semenzato.
“Questo è l’obiettivo fondamentale, questo è anche il mio lavoro come capogruppo in Commissione Ambiente, è fondamentale partire dal rifiuto e farlo diventare una cosa attuabile, in questo caso una cosa attuabile per l’edilizia”, ha concluso Semenzato.
“L’impiego del nostro prodotto che è un end of waste delle membrane bituminose esauste consente molteplici vantaggi per i consumatori e per l’ambiente”, ha spiegato a TeleAmbiente Tommaso Cericola, amministratore di Tytech Srl.
“Innanzitutto per l’ambiente perché ci sono notevoli riduzioni nelle emissioni di CO2, sia per l’impiego e la sostituzione di una materia primavergine come il bitume, sia anche per la sottrazione dei rifiuti da un ciclo attualmente lineare dove noi fondamentalmente lo riportiamo a un tipo di best practice di circolarità – ha aggiunto Cericola. – Sicuramente ci sono anche vantaggi economici nell’impiego del nostro prodotto, soprattutto oggi dove ci sono situazioni di tensione geopolitica, soprattutto sui prodotti derivati del petrolio, quindi petroliferi. In realtà avere una risorsa come la nostra che consente di sostituire fino al 30% di bitume nella realizzazione del conglomerato bituminoso a dei prezzi notevolmente inferiori consente di avere un punto fisso nell’approvvigionamento e questo ci tutela non solo come Paese ma anche come filiera”.


