In questo numero del Tg Ambiente, realizzato in collaborazione con Italpress: 1) Economia circolare, Italia virtuosa ma paga la carenza di impianti; 2) Cambiamenti climatici e smog danneggiano la nostra pelle; 3) Obiettivo Terra 2025, vince la foto di mamma orsa e del suo cucciolo; 4) Il Regno Unito riapre il mercato alle piante ornamentali
In questo numero del Tg Ambiente, realizzato in collaborazione con Italpress:
1) Economia circolare, Italia virtuosa ma paga la carenza di impianti: L’Italia si conferma tra i paesi europei più virtuosi in termini di economia circolare ma, a causa della carenza di impianti, il nostro Paese rischia di non centrare i target europei al 2035, che prevedono l’avvio al riciclo per almeno il 65% dei rifiuti urbani e uno smaltimento in discarica fino a un massimo del 10%. E’ la fotografia scattata a Napoli dal Green Book 2025, il rapporto annuale sul settore dei rifiuti urbani in Italia, promosso da Utilitalia e curato dalla Fondazione Utilitatis, realizzato quest’anno in collaborazione con ISPRA e con la partecipazione di CEWEP-Confederazione europea dei termovalorizzatori, e AIRU-Associazione Italiana Riscaldamento Urbano.
2) Cambiamenti climatici e smog danneggiano la nostra pelle: I cambiamenti climatici non colpiscono solo l’ambiente, ma hanno un impatto diretto anche sulla nostra salute. E la pelle è tra gli organi più esposti e vulnerabili. Temperature sempre più estreme, smog, inquinamento e fenomeni meteo violenti rappresentano oggi una minaccia concreta per il benessere cutaneo. A lanciare l’allarme è la Sidemast, la Società Italiana di Dermatologia e Malattie Sessualmente Trasmesse, in occasione del Congresso Nazionale Special Edition 2025 all’interno del XIV International Congress of Dermatology. “L’aumento delle radiazioni ultraviolette, legato al cambiamento climatico e all’assottigliamento dello strato di ozono stanno aumentando il rischio di scottature, invecchiamento precoce e tumori della pelle, come melanomi e carcinomi. Secondo gli esperti, ogni riduzione dell’1% dello strato di ozono si traduce in un aumento fino al 4,6% dei carcinomi squamosi. Ma non è solo il sole a preoccupare: l’inquinamento atmosferico danneggia la barriera cutanea, favorendo patologie come acne, eczemi e infiammazioni croniche. E dopo ondate di calore o inondazioni, aumenta significativamente l’incidenza di malattie cutanee infiammatorie e infettive. La dermatite atopica, ad esempio, colpisce fino al 20% dei bambini e può peggiorare con l’umidità, la presenza di muffe e le condizioni abitative precarie. Anche il freddo estremo non è meno pericoloso: in Cina, le visite per dermatite atopica sono aumentate del 160% nei giorni sotto zero, rispetto alla media ideale di 22 gradi. In alcune aree del mondo, inoltre, la difficoltà di accesso ad acqua pulita e sicura aggrava ulteriormente il quadro. “Serve un approccio integrato – afferma il presidente Sidemast, Giuseppe Argenziano – Promuovere l’educazione sulla cura della pelle in un’epoca di cambiamenti climatici è essenziale per prevenire i rischi e, al contempo, è fondamentale che la ricerca prosegua nell’analisi degli effetti ambientali sulla salute della pelle”.
3) Obiettivo Terra 2025, vince la foto di mamma orsa e del suo cucciolo: È Eugenio Di Zenobio il vincitore della 16a edizione di “Obiettivo Terra” 2025, il concorso fotografico nazionale dedicato alla difesa e alla valorizzazione del patrimonio ambientale, del paesaggio, dei borghi, delle peculiarità e delle tradizioni enogastronomiche, agricole, artigianali, storico-culturali e sociali delle Aree Protette d’Italia, promosso dalla Fondazione UniVerde e dalla Società Geografica Italiana, con la main partnership di Haiki+, azienda quotata all’Euronext Growth Milan tra i leader nel settore dell’economia circolare in Italia, l’event partner Comset, del gruppo Sphere S.p.A., da 40 anni una delle maggiori realtà nel mercato degli avvolgenti alimentari e dei prodotti per uso domestico, e con la digital partnership di Bluarancio, per celebrare l’imminente Giornata Mondiale dell’Ambiente che si festeggia il 5 giugno. La foto vincitrice del Primo Premio “Mother Earth Day” ritrae la tenera istantanea di mamma orsa con orsetto a spasso nella Riserva Naturale Regionale Lago di San Domenico e Lago Pio (Abruzzo), simbolo di coabitazione tra fauna selvatica e uomo.
4) Il Regno Unito riapre il mercato alle piante ornamentali: Le aziende florovivaistiche italiane riconquistano il Regno Unito come mercato di sbocco delle loro piante ornamentali. Un settore economicamente rilevante che dall’ottobre del 2024 era stato bloccato dalla decisione delle autorità sanitarie britanniche. Ripetutamente nel tempo, infatti, era stato trovato l’insetto Pochazia shantungensis in piante di provenienza italiana. Il blocco aveva causato danni rilevanti al comparto florovivaistico nostrano in quanto le piante sequestrate erano state poi distrutte. Dopo un lungo periodo di analisi, le Autorità britanniche hanno dato il via libera alla ripresa dei commerci. La valutazione del rischio fitosanitario condotta dai britannici ha accertato che nessuna parte del Regno Unito è sufficientemente calda per favorire la diffusione e la proliferazione dell’insetto e dunque non sussistono i presupposti per il blocco del commercio. Questa decisione è stata accolta con grande favore dagli operatori nazionali del settore, per i quali il mercato britannico rappresenta grande interesse: il valore dell’export era stato di 42 milioni di euro nel 2024 e con i tre mesi di stop aveva subito un calo del 3,2%.


