Emergenza Ucraina, Beatrice Rezzaghi (LAV): “L’accoglienza funziona nonostante le difficoltà”

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Occorre aiutare le famiglie in fuga con animali al seguito, ma anche i tanti volontari che hanno scelto di restare per non abbandonarli. La LAV è in prima linea e lo spiega Beatrice Rezzaghi, responsabile unità d’emergenza.

Qual è la situazione attuale? Cosa sta facendo la LAV per fronteggiare l’emergenza?

L’Europa e l’Italia si sono attivate subito per l’accoglienza, consentendo anche ai rifugiati di entrare con i loro animali nonostante l’Ucraina non sia un Paese comunitario. Alle persone è stato consentito di entrare anche senza la documentazione completa (come normalmente prevedono le norme per i Paesi extra-Ue) ma rispettando le procedure sanitarie nei Paesi di arrivo. Queste persone stanno vivendo una situazione assolutamente drammatica e separarsi dall’animale domestico, che è a tutti gli effetti un membro della famiglia, sarebbe un ulteriore trauma. Qui in Italia la situazione è semplice: gli arrivi vengono segnalati alle autorità sanitarie e veterinarie e con un appuntamento è possibile fare la vaccinazione antirabbica o la microchippatura, laddove serva. Gli animali devono poi osservare un periodo di quarantena, ma in moltissimi casi è stato possibile farlo anche senza separarli dalle loro famiglie. Noi siamo stati più volte in Ucraina, ai vari confini con altri Paesi, per cercare di recuperare il maggior numero possibile di animali: alcune volte è andata bene, altre no“.

Di cosa avete bisogno per risolvere questa situazione? Come è possibile aiutarvi?

Ovviamente abbiamo avviato una raccolta fondi perché le operazioni di soccorso ai confini dell’Ucraina sono possibili solo grazie ai nostri sostenitori. In tantissime città italiane ci sono raccolte di cibo per poter far arrivare, il prima possibile, ciò che serve ai volontari che non hanno abbandonato i rifugi di animali in Ucraina. Con la guerra, reperire cibo e medicine è impossibile e l’unico modo sono gli arrivi da altri Paesi. Chiunque voglia aiutarci può contattarci alla mail info@lav.it, da lì sappiamo indicare tutte le modalità per aiutarci e tutti i punti di raccolta di cibo e medicinali“.

Come sta funzionando la macchina dell’accoglienza in Italia?

Da altri Paesi, con cui siamo in contatto, ci viene detto che l’Italia è uno dei Paesi in cui il sistema d’accoglienza funziona meglio. Questo deve essere motivo di orgoglio, dobbiamo aiutare persone e animali che fuggono da un conflitto terribile. Ci sono tante difficoltà ma tutte le associazioni animaliste sono state in prima linea da subito per fronteggiare una situazione complessa e delicata“.

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