A Formigine, vicino a Modena, gli abitanti hanno chiesto l’intervento della Polizia Locale perché esasperati dal gallo Pedro. La proprietaria dell’animale: “Non posso mettergli la museruola”.
Ancora un gallo della discordia a causa del suo canto all’alba. A Formigine, vicino a Modena, in Emilia-Romagna, gli abitanti hanno chiesto l’intervento della Polizia Locale perché esasperati dal re del pollaio troppo mattiniero. Dopo l’ispezione dei vigili, l’animale ribattezzato Pedro e ospitato in un’azienda agricola ha continuato a cantare tra i brontolii dei cittadini.
“È difficile obbligare un gallo ad andare contro la sua natura. Non posso certo programmarlo come una sveglia o mettergli la museruola“, ha commentato Daniela Zini, titolare dell’impresa e proprietaria del pennuto.
Già in passato gli inconfondibili versi dei pennuti erano stati oggetto di scontri nei tribunali italiani. Secondo la Cassazione, per essere considerato molesto il rumore deve superare la soglia della “normale tollerabilità”. Questa definizione è però di difficile interpretazione. Proprio per questo i galli residenti nel nostro Paese possono continuare a segnalarci l’inizio di una nuova giornata. Almeno per ora.


