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Emily In Paris, nella nuova stagione moda sostenibile e second-hand

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La partnership tra la piattaforma Vestiaire Collective e Emily In Paris dimostra che comprare di seconda mano è cool. 

Su Netflix arriva la prima parte della quarta stagione di Emily in Paris. La protagonista Emily Cooper (Lily Collins), originaria di Chicago ma parigina d’adozione, torna con le sue nuove avventure amorose e i suoi outfit nella capitale indiscussa della moda.

Nuovi personaggi, flirt e intrighi, ma non solo. Anche l’ingresso di un brand ben noto agli amanti dello shopping vintage, Vestiaire Collective. La quarta stagione di Emily In Paris, infatti, punta sulla moda sostenibile grazie alla collaborazione con la piattaforma leader mondiale nel settore della moda di lusso second-hand.

 

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“Siamo davvero entusiasti di collaborare con una serie TV così iconica che celebra la moda. – ha spiegato in una nota stampa Fanny Moizant, cofondatrice e presidentessa di Vestiaire Collective. – Questa partnership segna una tappa significativa verso l’integrazione del second-hand nei programmi tradizionali e riflette l’importanza dell’odierno mercato della rivendita di moda. Attraverso una tale visibilità globale, speriamo di motivare ancora più persone ad abbracciare la moda second-hand e a contribuire a un futuro più sostenibile”.

La partnership tra Vestiaire Collective e Emily In Paris dimostra che comprare di seconda mano è cool, e per millennial e GenZ è un’abitudine ormai consolidata, grazie alla facilità di app e siti dedicati, come Vinted, Depop e Vestiaire Collective (facendo sempre attenzione allo shopping compulsivo).

 

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Attenzione! Un piccolo spoiler sull’ingresso di Vestiarie Collective in Emily In Paris 4.

Nel quarto episodio della quarta stagione Mindy (Ashley Park), ricca ereditiera cinese trasferitasi a Parigi per essere indipendente e seguire il suo sogno di cantare, entra in uno dei temporary store di Vestiaire Collective, su consiglio della migliore amica Emily, perché ha bisogno di un’entrata extra.

L’apparizione in uno show così popolare, nonostante il brand sia già ben noto, potrebbe essere l’opportunità di uscire dalla cerchia di appassionati del vintage e arrivare così al pubblico mainstream.

Vestiaire Collective ha lanciato una selezione esclusiva ispirata allo stile di Emily in Paris con una collezione di 900 articoli che combina pezzi vintage con marchi contemporanei e di tendenza.

Nella seconda parte della serie, disponibile su Netflix dal prossimo 12 settembre, ci saranno diversi cambiamenti (una nuova location, ma non aggiungiamo altro). Vediamo se il filone del second-hand e vintage sarà ancora protagonista nelle prossime avventure della giovane Emily Cooper.

 

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Vestiaire Collective ha messo al bando 30 marchi di fast fashion

Vestiarie Collective è una piattaforma dove sono gli utenti a comprare ma anche a mettere in vendita i propri abiti. Sulla piattaforma second hand non è più possibile acquistare o vendere prodotti di brand che alimentano la fast fashion.

Vestiaire Collective ha deciso di bandire dal suo sito circa 30 marchi di fast fashion. H&M, Zara, Uniqlo, Gap, Mango e Urban Outfiters sono solo alcuni dei brand che non saranno più disponibili sulla piattaforma il cui obiettivo è quello di abbandonare completamente i produttori di “moda veloce” entro il 2024 e combattere lo spreco nel settore tessile.

Ogni volta che i clienti proveranno a comprare o vendere articoli dei marchi cosiddetti “banditi”, verranno avvisati con un apposito messaggio che li informerà del divieto ma, soprattutto, delle ragioni per cui quell’articolo è stato vietato.

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