Si sono tenuti a Frascati gli “Stati Generali su Difesa, Spazio e Cybersecurity” organizzati dal centro dell’Agenzia Spaziale Europea (ESA) che ha sede nel comune laziale. L’evento, realizzato in collaborazione con Parlamento e Commissione europea, ha previsto dei focus sulla resilienza delle infrastrutture critiche, sulle sinergie civili e militari e sulle partnership internazionali.
Dagli Stati Generali emerge la necessità che l’ESA, insieme all’Unione, garantisca la complementarietà tra tecnologie civili e militari visto che lo scenario mondiale, caratterizzato dal riacutizzarsi di conflitti tra stati, anche in territorio europeo, impone una stretta sinergia tra spazio civile e difesa.
È necessario garantire l’autonomia strategica del nostro continente sullo spazio, ha ribadito il ministro del Mimit, Adolfo Urso: “In Italia in campo abbiamo fatto una legge nazionale sullo spazio che è la prima in Europa a regolamentare anche le attività ai privati e stiamo contribuendo con la Commissione a realizzare la legge europea sullo spazio. L’Italia è in campo con imprese che sono in condizione di realizzare prodotti a 360° per tutta l’attività dello spazio, dai lanciatori, garantendo all’Europa l’accesso autonomo allo spazio, alla costellazione satellitare, alla osservazione della Terra, fondamentale.”
L’Italia- continua Urso- è in campo ben consapevole che lo spazio è diventato un elemento di contesa e che lo spazio è fondamentale sia per la difesa dallo spazio, come purtroppo dimostrano le vicende drammatiche delle guerre che sono combattute intorno all’Europa, dalla Russia in Ucraina, al conflitto nel Medio Oriente allargato. Lo spazio è anche importante quindi per la difesa, ma bisogna anche difendere lo spazio, che è una nuova dimensione.
Per questo -conclude il ministro- noi crediamo che sia significativo che oggi qui a Frascati ci sia un incontro così importante tra attori istituzionali e imprese per capire quale contributo si possa dare all’Europa e dall’Europa per garantire l’autonomia strategica del nostro continente sullo spazio, che è un elemento fondamentale del futuro.”
Oggi, presso ESRIN, il Centro dell’ESA in Italia, abbiamo ospitato l’Assemblea Generale su Difesa, Spazio e Cybersicurezza.
Organizzato dal Parlamento Europeo, la Commissione Europea, e l’ESA, l’evento ha promosso il dialogo tra l’UE e i decisori politici nazionali e leader del… pic.twitter.com/6IAha1xMdC— ESA_Italia (@ESA_Italia) September 12, 2025
Simonetta Cheli, Direttrice dei Programmi di Osservazione della Terra, dell’ESA, ha dichiarato a TeleAmbiente: “L’ESA si posiziona oggi con un’agenzia, con un’expertise tecnica, con un’infrastruttura sviluppata insieme anche alla Commissione europea e all’Unione Europea, un’infrastruttura spaziale che già serve allo spazio, allo spazio in termini di autonomia strategica. Oggi abbiamo il sistema più grande al mondo e più completo al mondo di supporto alle tematiche clima, ambiente, resilienza, gestione dei disastri naturali. L’abbiamo con i 16 satelliti che operiamo qui da Frascati, con i 40 che stiamo costruendo, Missioni Meteoscientifiche Copernicus. Abbiamo anche un sistema che ci dà 300 terabyte di dati al giorno di Copernicus, distribuiti proprio qui dall’agenzia, che servono non solo a vedere la qualità dell’aria che respiriamo, ma a prevedere anche le risorse agricole che saranno prodotte su un certo territorio, ad esempio l’Ucraina all’inizio della guerra.
Quindi -conclude Cheli- ci danno anche dei parametri di informazioni importanti legati all’ambiente, legate all’implementazione delle politiche dell’Unione, come quella agricola, ma che hanno una valenza anche strategica, geopolitica ed economica.”


