Continuano i viaggi dei maiali verso i mattatoi d’Italia. Essere Animali: “Lungo l’A1 suini a bordo di camion con oltre 45°C e senz’acqua”.
Maiali ammassati in spazi angusti, boccheggianti a causa delle temperature roventi e disidratati dopo interminabili ore senz’acqua. Queste alcune delle immagini dei suini a bordo dei camion diretti nei macelli d’Italia durante la bollente estate 2025. A documentare l’inferno, l’ennesimo, dopo l’allerta meteo del Dipartimento della Protezione Civile per temperature estreme, è Essere Animali.
In appena due giorni di monitoraggio lungo l’Autostrada A1 Milano-Napoli in direzione Sud, tra Fiorenzuola d’Arda e Modena, in Emilia-Romagna, oltre 40 i veicoli intercettati dagli ambientalisti con maiali provenienti dalla Pianura Padana e destinati alla filiera di Denominazione di Origine Protetta (DOP).
Le condizioni di trasporto degli animali, però, a detta delle clip degli ecologisti, non possono rappresentare l’eccellenza del Made in Italy. Già, perché i suini privati di beverini ansimano a causa delle colonnine di mercurio superiori ai 45°C. Soltanto attraverso l’acqua offerta dallo staff di Essere Animali, alcuni mammiferi con un’alta frequenza respiratoria – tradotto: a rischio morte – trovano un po’ di sollievo. Incommentabile, tra l’altro, l’abbandono del mezzo pesante sotto il sole cocente. Una vera e propria prigione incandescente per 150 cuccioli.
A riprendere gli ultimi istanti di vita delle scrofe e dei verri, inoltre, è un drone sollevatosi sopra i mattatoi. Maiali che, dopo avere vissuto l’inferno, diventano bistecche, cotolette e polpette per imbandire le tavole. Un orrore che, oggi più che mai, non può essere giustificato.
Proprio per questo, ancora una volta Essere Animali, in attesa dell’ok del Parlamento Europeo alla proposta della Commissione Europea sulla revisione del Regolamento numero 1 del 2005 dell’Unione Europea sul trasporto del bestiame vivo, chiede al Governo Meloni una reale tutela di bovini, caprini, equini, polli e suini destinati alle aziende alimentari.
NUOVA INDAGINE
Animali trasportati vivi sotto il sole cocente, senz’acqua, con oltre 45°C. Succede ogni giorno sulle autostrade italiane.Serve una revisione urgente della normativa sui trasporti.
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— Essere Animali (@EssereAnimali) July 23, 2025
Non solo maiali, ecco il documentario “Food for Profit” di Giulia Innocenzi
Si intitola “Food for Profit” il docufilm della giornalista Giulia Innocenzi su contraddizioni e orrori degli allevamenti intensivi in Europa. L’inchiesta realizzata in collaborazione con il regista Pablo D’Ambrosi e con la Lega Antivivisezione (LAV) è stata presentata in anteprima internazionale al Parlamento Europeo nel 2024. Un lavoro durato ben cinque anni tra immagini choccanti e testimonianze sottocopertura per svelare il vero volto dell’industria della carne nel Vecchio Continente. Già, perché l’Unione Europea prima promuove il Green Deal, cioè la transizione ecologica verso un pianeta Terra più sostenibile, e poi finanzia gli allevamenti intensivi con quasi il 20% del suo budget.
Un intreccio tra lobby zootecniche e politica, dunque, ma anche una vera e propria incoerenza soprattutto perché le strutture solite detenere maiali, mucche e polli inquinano, e non poco. Eppure, secondo “Food for Profit”, gli affari, cioè i soldi, sono più importanti del benessere degli animali, della salute umana, della salvezza del Globo. “Tra gli altri Paesi pronti a mostrare l’inchiesta, Australia, Belgio, Lussemburgo, Olanda e Taiwan“, aveva dichiarato a TeleAmbiente Giulia Innocenzi.


