Femminicidio, Andrea Carnevale racconta la sua storia in un libro autobiografico

Femminicidio, Andrea Carnevale racconta la sua storia in un libro autobiografico

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“Il destino di un bomber” è il libro, presentato alla Camera i una conferenza voluta dalla deputata Auriemma, che racconta la vita di Andrea Carnevale, ex calciatore di successo che ha deciso in età adulta di raccontare la storia della sua famiglia.

Il femminicidio della madre ad opera del padre che qualche anno dopo si suiciderà davanti ai figli sono gli eventi traumatici che più hanno segnato Carnevale senza però determinarne il corso della vita. Accanto ai trionfi sul campo Carnevale racconta il traguardo più importante raggiunto, quello di essere diventato un uomo capace di riconoscere e rifiutare la violenza. Un insegnamento che l’oggi scopritore di talenti per l’Udinese vuole passare agli uomini di domani.

Andrea Carnevale, autore del libro insieme a Giuseppe Sansonna, ha dichiarato a TeleAmbiente: “Il tema riguarda il femminicidio, 50 anni fa sono rimasto orfano e quindi sono sceso in campo per questo motivo qui. Per le nuove generazioni, ma soprattutto alle mamme, alle donne che possono denunciare, perché mia madre non l’ha fatto e quindi io invito tutte le donne a denunciare. È una battaglia che io voglio condurre fino alla fine, è una partita lunghissima, spero di vincerla, perché non sono fiero di quel padre, Gaetano Carnevale, che ha fatto un atto così efferato, che mi ha portato via mia madre solamente a 14 anni e quindi io lotterò contro i maschi, gli uomini vili, così pochi dignitosi e che non sanno perdere.”

  
Carmela Auriemma, deputata del Movimento 5 Stelle, ha spiegato il motivo dell’evento: “La storia di Andrea Carnevale ci dà la possibilità di guardare il femminicidio da un altro punto di vista, cioè quello dei figli delle vittime del femminicidio e quindi la sua testimonianza, soprattutto anche il modo in cui lui insieme ai fratelli hanno reagito a questo dramma, è fondamentale. Quindi ci permette questo libro, oltre a ripercorrere delle fasi importanti del calcio italiano, ma soprattutto di aprire un focus su una posizione che molte volte nel femminicidio si parla della vittima, della donna, ma non dei figli e dei bambini che poi si trovano a vivere molto spesso un dramma nei drammi, perché poi vengono assegnati ai servizi sociali che molto spesso sono comunali, quindi non sono strutturati spesso con risorse e con articolazioni per sostenerli nel loro percorso successivo.

Stefania Ascari, deputata del Movimento 5 Stelle, ha partecipato alla conferenza stampa: “Ringrazio la collega amica Carmela Auriemma per aver organizzato oggi questa importantissima conferenza che è anche un momento di prevenzione, di informazione per evitare, impedire, che quello che è successo ad Andrea Carnevale, il femminicidio della mamma, si ripeta. Ed è per questo motivo che siamo qui a parlarne, l’importanza dell’educazione. Qui ci sono tantissimi bambini, ragazzi giovanissimi, per far capire quanto veramente sia importante il rispetto di se stessi, il rispetto degli altri, educare veramente a litigare bene e soprattutto insegnare un alfabeto gentile delle emozioni, anche quelle più difficili come la gelosia, la rabbia o il rifiuto, ma saperle gestire per diventare degli adulti responsabili è fondamentale.”

 

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