Acqua potabile del rubinetto, caraffe e filtri la depurano? La rubrica Dataroom di Milena Gabanelli fa luce sull’utilità dei sistemi di filtrazione dell’acqua.
I filtri per l’acqua potabile servono davvero? A rispondere a questa domanda ci ha pensato la rubrica “Dataroom” del Corriere della Sera, a cura di Milena Gabanelli e Andrea Priante, che ha fatto luce sull’utilità di sistemi di microfiltrazione, caraffe filtranti e filtri applicati al rubinetto di casa.
Ciò che sappiamo è che l’Istituto Superiore di Sanità ha pubblicato un rapporto secondo cui quasi il 100% dell’acqua che scorre nei nostri rubinetti è sicura. Eppure, un italiano su tre ancora non si fida a berla. Se poi si aggiungono coloro che non ne gradiscono il sapore, la percentuale sale: nel 66,7% delle famiglie italiane almeno un componente beve acqua minerale.
In queste percentuali, si inserisce il mercato dei sistemi di filtraggio, in forte crescita negli ultimi anni. Secondo i dati riportati da Dataroom, il 38% delle famiglie italiane utilizza apparecchi per il trattamento dell’acqua. Ma questi apparecchi sono davvero utili?
Fondamentalmente, questi sistemi si dividono in tre categorie principali: le caraffe filtranti (trattengono cloro e impurità), i filtri per il rubinetto (trattengono cloro, impurità e sostanze in sospensione) e i sistemi di microfiltrazione (sono in grado di rimuovere tutto).
Partendo però dal presupposto che l’acqua è già potabile e sicura, come conferma l’ISS, questi sistemi hanno solo la funzione di modificare le proprietà organolettiche dell’acqua.
Nel caso dei sistemi a osmosi inversa – quelli più costosi – l’acqua viene privata di tutto, è praticamente distillata. L’apparecchio quindi, per renderla bevibile, reintegra una parte dei sali minerali oppure la miscela con quella del rubinetto.
Voi vi fidate dell’acqua del rubinetto? Quasi una famiglia italiana su tre compra apparecchi per filtrarla, convinta di purificarla. Ma è veramente così?#acqua https://t.co/aRmOM1TQIy
— Dataroom di Milena Gabanelli (@DataroomCorsera) September 25, 2024
Acqua potabile filtrata, attenzione alle fake news
È importante quindi fare attenzione a quanto pubblicizzato da alcuni venditori, che attraverso la diffusione di fake news sull’acqua potabile, rischiano di danneggiare l’intera categoria e creare false convinzioni nel consumatore. Ad esempio, alcuni produttori sostengono che l’acqua potabile trattata abbia proprietà anti-obesità, anti-infiammatorie, anti-allergiche e che sia addirittura in grado di prevenire il cancro. Tutto falso e smentito anche dall’associazione di categoria AquaItalia, che dichiara: “Non esiste legame tra il trattamento dell’acqua e una funzione sanitaria”.
Dal punto di vista ambientale invece, filtrare l’acqua comporta un minore utilizzo di plastica poiché eliminerebbe la necessità di comprarla in bottiglie. Certi sistemi però, sono meno ecologici di altri. Come sottolinea Milena Gabanelli: “A differenza di caraffe e filtri, ai sistemi a osmosi inversa servono due/tre litri d’acqua di rubinetto per ‘produrre’ un litro d’acqua filtrata. Il resto finisce nello scarico”.
Acqua e PFAS, parametri più severi e un nuovo monitoraggio di Greenpeace
Oltre ai sali minerali naturalmente contenuti nell’acqua potabile, è bene aggiungere che ci sono alcune sostanze chimiche, come i PFAS, che da decenni stanno contaminando terreni e acque a livello globale. I cosiddetti inquinanti eterni sono nocivi per l’uomo e la normativa garantisce dei livelli limite da rispettare (anche se per alcuni non sono abbastanza rigidi). Di recente, la Commissione Ue ha emanato nuove linee guida che introducono parametri più rigidi per il monitoraggio di queste sostanze nelle acque destinate al consumo umano. L’associazione Greenpeace invece, ha deciso di creare la prima mappa dei PFAS nelle acque del territorio italiano e ha lanciato la campagna “Acque senza veleni”.
L’acqua è fonte di vita e in quanto tale è essenziale che venga tutelata e resa accessibile a tutti, come spiega l’obiettivo n.6 dell’Agenda ONU 2030. Un’acqua che però sia priva di sostanze nocive e libera da logiche di profitto e fake news.


