Foligno (Pg), fine settimana dedicato al miele con ‘Mielinumbria’

Foligno (Pg), fine settimana dedicato al miele con ‘Mielinumbria’

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Il 18 ed il 19 Novembre, tutto sul miele, ma non solo. In programma mostra mercato, degustazioni, laboratori e visite guidate della città

Le api e il miele saranno al centro della 25esima edizione di Mielinumbria, la mostra mercato in programma in Umbria a Foligno, nella suggestiva location di Palazzo Trinci, sabato 18 e domenica 19 novembre.

Il programma della manifestazione è stato illustrato nel corso di una conferenza stampa di questa sue da Michela Giuliani, assessore a turismo, commercio e agricoltura del Comune di Foligno e Luca Ciampelli, presidente regionale di Apau (Associazione produttori apistici umbri)

“Saranno due giorni ricchi di eventi di ogni tipo – ha detto l’assessore Giulianiche raggiungeranno qualsiasi target di pubblico. Dai convegni, alla mostra mercato sui mieli, degustazioni e laboratori per bambini”.

“Mielinumbria ha ribaditoè una manifestazione unica nel panorama regionale, è l’unica manifestazione sul miele che si tiene in Umbria. Un’iniziativa che oramai è diventata un’abitudine per Foligno e non solo. Anche tanti turisti e visitatori attendono con ansia questo momento e questi giorni per poter gustare le nostre produzioni tipiche. Tra queste, sicuramente c’è il miele”.

Alle parole della Giuliani sono seguite quelle del presidente regionale di Apau (Associazione produttori apistici umbri), Luca Ciampelli: “Mielinumbria è un punto di riferimento per l’apicoltura non solo a livello regionale, ma anche per l’Italia centrale

“Nel corso della rassegnaha aggiunto Ciampellisi terranno convegni di approfondimento per analizzare la situazione del settore, le problematiche e le prospettive oltre alla possibilità per i produttori di ottenere contributi dalla Comunità europea”.

In Umbria ci sono mille produttori per circa 30mila alveari (e in ognuno di essi ci sono circa 50mila api per 4 o 5 chilogrammi di miele prodotto ciascuno).

“Lapicolturaha commentato il presidente Ciampelli – sta subendo un momento molto difficile per i cambiamenti climatici, ma anche per alcune patologie che affliggono gli alveari oramai da anni”.

“Il cambiamento climaticoha concluso – non aiuta le api. Si vive di momenti di siccità seguiti da lunghe piogge o temperature fuori dalla norma. Le api sono insetti che vivono la stagionalità e non possono adeguarsi”.

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