Gaza, il Movimento 5 Stelle propone il Nobel per i bambini palestinesi della Striscia

Gaza, il Movimento 5 Stelle propone il Nobel per la pace per i bambini della Striscia

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“Il premio Nobel per la pace vada ai bambini di Gaza”, la proposta della società civile entra ufficialmente in Parlamento con la mozione del Movimento 5 stelle. Per i firmatari non si tratta di un mero gesto simbolico ma di un passo politico necessario a livello internazionale.

Il vicepresidente della Camera, Sergio Costa, ha depositato la proposta alla Camera al fine di ottenere l’unanimità attorno al testo che chiede al governo Meloni di impegnarsi per sostenere la candidatura dei bambini di Gaza, principali vittime della guerra in territorio palestinese. Ad oggi nella Striscia ci sono 2 milioni di sfollati, decine di bambini sono già morti di fame e 3.500 minori sotto i 5 anni sono a rischio di morte per fame nelle prossime settimane.

Sergio Costa ha spiegato a TeleAmbiente le ragioni della mozione: “Ho deciso insieme a dei colleghi parlamentari di depositare una mozione che chiede al governo di impegnarsi per riconoscere il Nobel della pace ai bambini e le bambine della striscia di Gaza, le prime vittime di questa atrocità. Sono un numero gigantesco, si parla di circa 50.000 bambini e bambine vittime. Il riconoscimento che noi chiediamo del Nobel per la pace per queste bambine e questi bambini ha un senso non solo simbolico ma il senso della vita, cioè rimettere al centro la vita specialmente dei bimbi, cioè di coloro che hanno un’aspettativa, hanno dei sogni, hanno la voglia di vivere fino in fondo e che invece tutto questo non lo possono fare perché sono malnutriti, perché sono sotto le bombe, perché stanno perdendo la famiglia, stanno perdendo il futuro.”

“La vita è pace.- continua il Vicepresidente della Camera- Nel momento in cui questi bambini lottano per la vita, stanno lottando per la pace. Rimettere al centro dell’agenda mondiale le vittime, i bambini e le bambine vittime, significa parlare di pace, significa riaprire l’agenda mondiale della politica e parlare di pace concreta, non di pace a tavolino. Non è semplicemente un non spariamoci più addosso, che già sarebbe tanto, ma è vogliamo costruire la pace finalmente, vogliamo evitare di non spariamoci addosso fino al momento successivo ma di farlo per sempre.”

“Ecco,- conclude Costa-  io penso che la mozione per riconoscere il Nobel per la pace alle bambine e bambini di Gaza abbia questo significato e dato che di fronte ad una vicenda del genere sono certo che tutto l’arco costituzionale, cioè la destra e la sinistra, non ha da dire nulla, ha solamente da dire lo voglio fare e allora io chiedo di calendarizzare la mia mozione, la mia prima firma, di discuterla e di avere l’unanimità in aula affinché il Governo, nella sua massima espressione quindi del Premier, possa immediatamente attivarsi per questo riconoscimento, che mi sembra che sia il primo messaggio mondiale che si può dare per parlare di pace reale.”

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