“Gaza è allo stremo. Spesso gli attacchi si verificano durante la distribuzione degli aiuti, si continua a morire di fame e a farne le spese sono soprattutto i bambini. La popolazione vive in condizioni disumane”, con queste parole il presidente della Croce Rossa Italiana denuncia l’attacco del personale della Mezzaluna Rossa Palestinese a Khan Younis da parte di Israele.
Rosario Valastro definisce il gesto “intollerabile”. La sede della Mezzaluna Rossa, nel sud della Striscia di Gaza, è andata in fiamme. Un membro del personale della Mezzaluna è morto nell’attacco, mentre altri tre operatori sono rimasti feriti.
La denuncia arriva in un momento in cui anche da Israele si levano le prime voci illustri che denunciano come genocidio quello che Israele sta perpetrando contro i palestinesi di Gaza, privati da settimane dell’ingresso del cibo necessario a sopravvivere. Anche l’Italia ha annunciato che inizierà un programma di lanci di viveri sulla Striscia proprio per aggirare il blocco imposto da Israele.
Colpita la sede della Mezzaluna Rossa Palestinese a Khan Younis, morto un collega della PRCS e feriti altri tre.
“Un gesto intollerabile. Troppo il sangue versato dagli operatori umanitari in questo conflitto, troppo quello versato dai civili”, @rosariovalastro, Presidente CRI. pic.twitter.com/0h7RBhJiXW
— Croce Rossa Italiana (@crocerossa) August 3, 2025


