In occasione della Giornata mondiale delle tartarughe tanti gli eventi a salvaguardia dei Matusalemme della nostra unica ma fragilissima Casa.
Qualcuna si appisola tra la vegetazione rigogliosa, qualche altra si immerge negli abissi alla ricerca di cibo e qualche altra ancora percorre chilometri attraverso la sola forza delle onde. Che siano di terra, di acqua dolce o di mare, le tartarughe sono gli animali più antichi del mondo. Cambiamenti climatici, inquinamento da plastica e perdita di habitat, però, stanno mettendo a rischio la vita dei Matusalemme della nostra unica ma fragilissima Casa. Ed ecco perché, in occasione della Giornata mondiale delle tartarughe in calendario ogni 23 maggio, gli scienziati sensibilizzano adulti e bambini alla salvaguardia dei rettili diventati protagonisti di cartoon, documentari e film. Una ricorrenza che – dopo essere stata istituita dall’American Tortoise Rescue (ATR) – promuove eventi naturalistici in ogni angolo del Globo.
Ed ecco allora, tra gli altri, il progetto LIFE URCA PROEMYS per favorire la conservazione della specie Emys orbicularis, cioè la testuggine palustre europea, sia in Italia sia in Slovenia. Lungo lo Stivale innumerevoli, poi, gli appuntamenti a sostegno della tartaruga Caretta Caretta vittima inconsapevole delle attività antropiche.


