5° Giornata Mondiale della Sicurezza Alimentare, anche i vegetali possono causare malattie

Sicurezza alimentare, L’Iss punta sull’informazione e la citizen science

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“Sicurezza alimentare, la scienza in azione” è lo slogan promosso dall’organizzazione Mondiale della Sanità (Oms) per sostenere gli sforzi verso la diffusione di pratiche che assicurino la sicurezza alimentare. Il cibo contaminato causa ogni anno, nel mondo, 1,6 milioni di malattie legate ad almeno 200 diverse forme di infermità.

Su questo tema l‘Istituto Superiore di Sanità ha presentato due ricerche. La prima riguarda il corretto lavaggio delle insalate, che vanno sempre lavate prima di essere consumate, anche se acquistate in busta. Le donne incinte in particolare devono seguire questa pratica per scongiurare il contagio da Toxoplasma. Secondo la ricerca Toxosources pubblicata sulla rivista Eurosurveillance, esiste un rischio, seppur basso, che il microrganismo si trovi nell’insalata. La ricerca ha esaminato 3.300 campioni di insalata in busta, di questi è risultato positivo al Toxoplasma gondii (che vive nei gatti e in altri animali) più del 4%. Va detto che i diversi paesi hanno percentuali diverse; se in Gran Bretagna i campioni positivi hanno raggiunto il 16%, in Italia sono rimasti sotto 1,9% dei casi.

La seconda ricerca riguarda invece la comunicazione delle buone pratiche. L’ISS punta a coinvolgere i cittadini. Il progetto ‘Monitoring food safety knowledges, attitudes and practices in home settings to improve the development of digital knowledge dissemination tools, through web analysis’ punta a migliorare la conoscenza digitale degli strumenti che assicurano la sicurezza alimentare. In particolare l’Istituto punta ad aumentare le conoscenze sanitarie e a diffondere la pratica della citizen science. I canali online verranno monitorati per valutare in che modo i cittadini acquisiscono competenze che poi modellano i comportamenti adottati in casa.

Intanto si è appena tenuta la V Giornata Mondiale della Sicurezza Alimentare. Obiettivo di quest’anno: prevenire le malattie causate dal cibo, anche da quello di origine vegetale. La Giornata Mondiale della Sicurezza Alimentare coincide con il lancio della campagna Safe2Eat dedicata proprio alla diffusione delle buone norme atte a prevenire eventuali contagi e contaminazioni.

La campagna, giunta alla sua quinta edizione, è promossa dall’Efsa, Autorità europea per la sicurezza alimentare, insieme al Ministero della Salute ed è diretta ai cittadini di età compresa tra i 18 e i 55 anni residenti in 23 paesi europei.

Pochi conoscono i rischi legati all’assunzione di cibi vegetali e degli additivi. Le norme dettate da evidenze scientifiche devono permettere ai cittadini di fare scelte consapevoli su cosa e come consumare. Da un alto la campagna si prefigge di migliorare “l’accessibilità delle informazioni sulla sicurezza alimentare attraverso risorse nuove e di facile comprensione su misura delle diverse fasce di età e dei contesti culturali”, dall’altro vengo affrontate “le preoccupazioni principali dei consumatori riguardo alla sicurezza alimentare, tra cui il ruolo della scienza nel garantire alimenti sicuri, l’importanza di un’etichettatura alimentare chiara e i benefici di ridurre gli sprechi alimentari”

Ecco il Vademecum:

lavare gli alimenti in acqua, per immersione;
tenere separati gli alimenti crudi e cotti per prevenire contaminazioni crociate;
utilizzare utensili, taglieri e superfici puliti per i diversi tipi di alimenti;
lavare accuratamente le mani prima e dopo la manipolazione;
conservare gli alimenti deperibili in frigorifero a una temperatura inferiore a 4º C per rallentare o bloccare la crescita batterica.

Tra i paesi partecipanti dell’edizione 2025 figurano Albania, Austria, Belgio, Bosnia-Erzegovina, Cechia, Cipro, Croazia, Estonia, Finlandia, Grecia, Irlanda, Italia, Lettonia, Lussemburgo, Macedonia del Nord, Montenegro, Norvegia, Polonia, Romania, Slovacchia, Spagna, Turchia e Ungheria.

«Poiché i consumatori europei devono muoversi all’interno di un panorama alimentare complesso, risulta fondamentale metterli nella condizione di fare scelte informate», ha affermato Bernhard Url, Direttore esecutivo dell’EFSA. «La campagna Safe2Eat getta un ponte tra la scienza della sicurezza alimentare e le decisioni quotidiane, offrendo informazioni chiare e pratiche che contribuiscono a consolidare la fiducia dei consumatori. Con l’allargamento volto a comprendere ancora più paesi nel 2025, compiamo un ulteriore passo in avanti per garantire che ogni singola persona possa accedere a orientamenti attendibili e supportati scientificamente sulla sicurezza alimentare.»

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