Nella giornata nazionale per la promozione della lettura si torna a parlare dell’importanza dei libri e del leggere di più
Il 24 marzo si festeggia la Giornata nazionale per la promozione della lettura, istituita con il decreto del Presidente del Consiglio dei ministri del 15 luglio 2009. In occasione di questa giornata si torna a parlare dell’importanza della lettura e si cerca di sensibilizzare le nuove generazioni per non perdere questa pratica così importante per la formazione.
Le parole del Ministro Valditara
In occasione della ricorrenza del 24 marzo il Ministro dell’Istruzione e del Merito Giuseppe Valditara su X ha ribadito l’importanza dei libri nella formazione dei giovani: “Nella società della comunicazione digitale, il libro resta un punto di riferimento fondamentale: leggere stimola l’immaginazione, sviluppa il pensiero critico e apre al confronto delle idee. Ogni libro è un viaggio, una porta aperta su altre vite e anche sulla nostra. Ecco perché nella scuola che vogliamo i libri e la lettura sono insostituibili” ha scritto Valditara.
In occasione della Giornata Nazionale per la promozione della lettura ribadiamo l’importanza dei libri nella formazione dei nostri giovani.
Nella società della comunicazione digitale, il libro resta un punto di riferimento fondamentale: leggere stimola l’immaginazione, sviluppa… pic.twitter.com/meCPBj0O8F— Giuseppe Valditara (@G_Valditara) March 24, 2025
La lettura in Italia
Nel Sud Italia si legge troppo poco e le librerie scarseggiano: sono il 25% in meno in rapporto alla popolazione rispetto al Centro Nord. Inoltre le vendite di libri si arrestano sotto al 20% del totale nazionale. Sono i dati che emergono da un recente studio dell’AIE, l’Associazione Italiana Editori. Nelle otto Regioni prese in esame nella ricerca (Abruzzo, Molise, Sicilia, Basilicata, Calabria, Puglia, Sardegna e Campania) il 62% dei cittadini sopra i 15 anni leggono libri a stampa, ebook o ascoltano audiolibri, contro il 77% del Centro-Nord e una media nazionale del 72%.
La situazione delle biblioteche
Le biblioteche ci sono ma non bastano. Nel Sud e nelle Isole i prestiti bibliotecari sono 55 per mille abitanti, dieci volte in meno che la media nazionale (511) e una piccola frazione dei 741 prestiti per mille abitanti del Centro-Nord. Questo nonostante le strutture siano presenti: nel Sud e nelle Isole ci sono 11 biblioteche per 100 mila abitanti, contro una media nazionale di 12, e un indice di 13 nel Centro-Nord. Sardegna, Abruzzo e Molise, Basilicata e Calabria, sono anche sopra la media del Centro-Nord. Tuttavia il patrimonio bibliotecario per mille abitanti nel Sud e nelle Isole è di 1.763 volumi, circa la metà dei 3.244 nel Centro Nord, mentre la media nazionale è di 2.748.
Libri e smartphone
Se da una parte è necessario potenziare la lettura nelle giovani generazioni è anche vero che queste sono sempre meno attratte dai libri, a favore dei dispositivi digitali e dai social media. I ragazzi tra i 10 e i 14 anni, per ogni ora che trascorrono sui libri, ne dedicano sei a fruire contenuti sullo smartphone: ogni settimana il tempo dedicato alla prima attività è in media di 1 ora e 43 minuti, contro le 10 ore e 28 minuti dello smartphone. Il dato emerge dall’Osservatorio Kids dell’Associazione Italiana Editori, che verrà presentato alla Bologna Children’s Book Fair il prossimo 31 marzo.
Il lavoro dell’Osservatorio Carta, Penna & Digitale
L’Osservatorio Carta, Penna & Digitale nasce con l’obiettivo di sensibilizzare sull’importanza della scrittura a mano e della lettura su carta. Tra gli obiettivi dell’Osservatorio c’è anche la convivenza tra le due realtà: la lettura su carta da una parte e la tecnologia dall’altra. “È evidente che il vecchio mondo vada conciliato col nuovo mondo e che non tutto quello che apparteneva al vecchio mondo merita di essere cancellato. La scrittura a mano e la lettura su carta, per esempio, sono pratiche, a mio avviso, insostituibili dalla tecnologia digitale” spiega il Segretario Generale della Fondazione Luigi Einaudi Andrea Cangini.


