giornate fai di primavera 2024

Tornano le Giornate FAI di Primavera, l’evento dedicato al patrimonio culturale e paesaggistico d’Italia

Tabella dei Contenuti

La missione del FAI, Fondo per l’Ambiente Italiano è quello di “curare il patrimonio raccontandolo”. Il programma della 32esima edizione delle Giornate FAI di Primavera.

Tornano anche quest’anno le Giornate FAI di Primavera in programma per sabato 23 e domenica 24 marzo. Giunte alla  trentaduesima edizione, si tratta del più importante evento dedicato al patrimonio culturale e paesaggistico d’Italia, con visite a contribuito libero in 750 luoghi di 400 città su tutto il territorio, grazie a migliaia di delegati e volontari del FAI e agli Apprendisti Ciceroni, giovani studenti appositamente formati per raccontare le meraviglie del loro territorio.

 

 “Il bello delle Giornate FAI è andare a scoprire quello che normalmente non si vede. – afferma a TeleAmbiente Daniela Bruno, Vice Direttrice Generale FAI per gli Affari Culturali – L’ambiente altro non è tutto ciò che ci circonda che è natura ma anche cultura. Il nostro paesaggio meraviglioso non è una cartolina ma è vivo ed è il prodotto della natura e della storia. Andiamo a visitarlo in tutte le sue manifestazioni per proteggerlo e consegnarlo alle generazioni future“.

Elenco dei luoghi e modalità di partecipazione QUI 

Le parole del Presidente del Fondo per l’Ambiente Italiano Marco Magnifico: Raccontare il patrimonio culturale per educare la collettività a proteggerlo e a prendersene cura: da questa necessità nacquero nel 1992 le Giornate FAI di Primavera dando vita, e poi corpo, e poi forza ad una impressionante struttura di volontariato – le Delegazioni del FAI -, che con entusiasmo e pervicacia eccezionali in questi trentadue anni hanno aperto al pubblico 15.540 luoghi dimenticati o difficilmente visitabili raccontandoli, appunto, con semplicità e passione a ben 12 milioni e 515.000 di cittadini. Ai benefici di questo raccontare se ne è ora aggiunto un altro: quello della fisicità e del ruolo che essa ha per un vero apprendimento.”

Le Giornate FAI che chiuderanno la settimana RAI dedicata ai beni culturali prevista dal 18 al 24 marzo.

 “La Rai ha come prerogativa quella di valorizzare e far conoscere l’immenso patrimonio storico, artistico e naturale del nostro Paese ogni giorno. – afferma Marinella Soldi Presidente RAI – Dalla tv alla radio all’on-line, dai contenuti nazionali a quelli locali, tutta la Rai sarà impegnata a esplorare insieme al Fai le meraviglie italiane: luoghi straordinari, autentici, finestre aperte sul nostro passato che vogliamo proteggere per guardare al futuro”.

I principali appuntamenti nelle città italiane

Ecco alcune delle aperture più interessanti:

  • a Roma aprirà in via straordinaria il Ministero dell’Agricoltura e si ammireranno il ricchissimo Parlamentino, con fastose decorazioni liberty, lo studio del Ministro, il Salone di ricevimento e la Biblioteca, che conserva quasi un milione di documenti. Ancora, nel complesso degli ex Magazzini Generali, lungo il Tevere, il pubblico potrà scoprire l’ISA, l’Istituto Superiore Antincendi, la scuola di alta specializzazione per il corpo dirigente dei Vigili del Fuoco, realizzata in un complesso di archeologia industriale e il Nucleo Sommozzatori;
  • in occasione del 70° anniversario delle trasmissioni televisive della Rai, aprirà per gli iscritti FAI il seicentesco Palazzo Labia a Venezia, sede operativa e di rappresentanza della Rai del Veneto dal 1964. La sontuosa residenza barocca custodisce importanti cicli di affreschi realizzati da Giambattista Tiepolo verso la metà del Settecento, come le Storie di Antonio e Cleopatra nel Salone da Ballo e Zefiro e Flora nella Sala degli Specchi. Si potranno visitare anche le Sedi Rai di Palermo, dove il pubblico scoprirà gli ambienti dedicati alla produzione tv, e di Torino, dove si entrerà eccezionalmente negli studi televisivi;
  • sempre a Torino aprirà Palazzo Carpano, già Asinari di San Marzano, dimora nobiliare della seconda metà del Seicento, in passato ritrovo di politici e letterati e storica sede della società Carpano. Inoltre, si svelerà eccezionalmente l’Accademia di Liuteria Piemontese, presso l’ottocentesco Complesso Monumentale di San Filippo Neri, dove gli iscritti FAI, accompagnati dagli stessi studenti, potranno scoprire i laboratori in cui si progettano, realizzano e collaudano strumenti ad arco e a pizzico;
  • a Milano il pubblico scoprirà la sede di Dolce&Gabbana Beauty, creata nel 2023 negli spazi dell’ex monastero ottocentesco di via Kramer, scenario di un importante intervento di recupero e riqualificazione architettonica realizzato dal brand. Inoltre, sarà accessibile per la prima volta il monumentale palazzo che ospita lo studio legale DLA Piper, a due passi dal Duomo, edificato tra il 1938 e il 1941 su progetto di Cesare Scoccimarro: il percorso “verticale” consentirà di salire fino al settimo piano, per godere di una magnifica vista sulla città dalla terrazza, per poi scendere nel labirintico rifugio antiaereo;
  • a Napoli apriranno per gli iscritti FAI il Rettorato e l’Aula Magna storica dell’Università Federico II, in occasione degli 800 anni dalla sua fondazione, ambienti restaurati a seguito del sisma del 1980 sotto la direzione di Nicola Pagliara, già professore di progettazione architettonica dell’ateneo;
  • nel cuore di Bologna aprirà uno dei luoghi più importanti per la cultura musicale italiana, il Teatro Comunale, attualmente chiuso per lavori di rinnovamento. Si ammireranno il Foyer Respighi con i suoi splendidi bassorilievi in bronzo di Wagner e Verdi, per poi entrare nella Sala, ora priva delle poltrone abituali, e nel “Golfo mistico”, la Buca dell’Orchestra, fino a salire sul palco;
  • a Messina sarà possibile entrare all’interno di Palazzo Piacentini, il Tribunale, inaugurato nel 1928, e osservare i luoghi dove i magistrati esercitano le loro funzioni. Sarà possibile visitare le Corti, apprezzando il simbolismo legato al ruolo divino della legge;
  • a Pesaro, Capitale italiana della Cultura 2024, si potranno visitare Villa e Parco Miralfiore, con raffinate decorazioni rinascimentali e un notevole giardino all’italiana, i cui ambienti sono arricchiti da un museo privato dedicato agli oggetti in vetro curvato e progettati dai grandi nomi del design contemporaneo, da Munari a Libeskind, da Fuksas a Pomodoro; la cinquecentesca Chiesa del Nome di Dio, un gioiello d’arte con un ricco apparato decorativo che echeggia alla scuola veneziana; Palazzo Ducale, nei secoli fulcro cittadino del potere, oggi sede della Prefettura;
  • a Castiglione Torinese si conoscerà l’Impianto di Depurazione Smat, il più grande d’Italia, un’eccellenza dal punto di vista della tecnologia e della sostenibilità perché progettato per svolgere le attività di trattamento e depurazione delle acque reflue urbane con un ridotto impatto ambientale;
  • a Tortoli (NU) si potrà entrare nell’ottocentesco Faro di Capo Bellavista – Arbatax, solo sabato 23 marzo, uno dei più importanti della Sardegna, che custodisce la vecchia lanterna di fabbricazione francese sita a 165 metri sul livello del mare;
  • a Taranto si scoprirà l’Arsenale Militare Marittimo, inaugurato nel 1899, che oggi consta di quattro settori – la direzione, la zona dei sistemi di combattimento, l’area della piattaforma e quella dei servizi distribuiti – e custodisce l’interessante Mostra Storica Arsenale (Mo.S.A.) con cimeli navali;
  • in linea con “Genova nel Medioevo 2024”, progetto culturale che il Comune dedica al Medioevo genovese, nel capoluogo ligure apriranno la Chiesa di Nostra Signora del Carmine e Sant’Agnese, una delle rare testimonianze di chiesa gotica ancora esistenti a Genova, l’ex Abbazia di San Bernardino, quasi completamente distrutta durante la Seconda Guerra Mondiale e oggetto di recenti restauri e la Chiesa di San Bartolomeo dell’Olivella;
  • a Marsala (TP) sarà possibile scoprire eccezionalmente le varie fasi del restauro, ancora in corso, del relitto della nave oneraria detta Marausa 2, individuata occasionalmente nel luglio 2020, quindi recuperata da luglio a settembre 2023, conservata in ottime condizioni grazie al limo e alla posidonia nei fondali sabbiosi della costa della Sicilia occidentale.

Elenco di tutti i luoghi e modalità di partecipazione QUI 

Pubblicità
Articoli Correlati