Giorno del Ricordo, la scuola preservi i valori della democrazia

10 febbraio Giorno del Ricordo, la scuola preservi i valori della democrazia

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Nel Giorno del Ricordo l’appello del Ministro dell’Istruzione e del Merito Valditara affinché le scuole ricordino le vittime delle foibe e custodiscano i valori della democrazia

Nel Giorno del Ricordo onoriamo le vittime delle Foibe e dell’esodo giuliano-dalmata. La memoria di questi tragici eventi causati dal comunismo titino è un monito per le nuove generazioni. La scuola ha il compito di custodire questo ricordo per preservare i valori della democrazia e della dignità umana, contrastando ogni forma di odio e di violenza, nel rispetto della persona e del suo valore intangibile“. Così ha scritto su X il ministro dell’Istruzione e del Merito Giuseppe Valditara per celebrare l’appuntamento del 10 febbraio.

Il ruolo della scuola

Nei giorni precedenti il ministero aveva inviato una nota a tutte le scuole per ribadire l’importanza di questo appuntamento. Ci sono delle iniziative che vengono proposte annualmente per studenti e docenti, come i seminari formativi sulla storia della Frontiera Adriatica e poi ancora incontri e seminari ad hoc per raccontare il periodo storico da un punto di visa geo-politico.

Il concorso “10 febbraio”

Un’altra iniziativa è il concorso nazionale “10 febbraio” che promuove l’educazione europea e la cittadinanza attiva, oltre a sollecitare l’approfondimento della storia italiana attraverso una migliore conoscenza dei rapporti storici, geografici e culturali nell’area dell’Adriatico orientale. Il concorso è rivolto a tutte le scuole di ogni ordine e grado e la premiazione prevede la partecipazione delle classi vincitrici alle iniziative istituzionali organizzate per la celebrazione del Giorno del ricordo.

La collaborazione tra il Ministero e le Associazioni

Il Ministero dell’Istruzione e del Merito, attraverso il Gruppo di lavoro con le Associazioni degli Esuli Istriani, Fiumani e Dalmati, è da anni impegnato a diffondere tra docenti e studenti la conoscenza dei tragici eventi e lo studio delle complesse vicende del confine orientale, promuovendo numerose iniziative volte alla riflessione critica e al ricordo delle vittime.

Le parole di Giorgia Meloni

Ricordare significa ‘riportare al cuore’, ovvero ricondurre ciò che ci è più caro al centro di noi. Noi oggi ‘riportiamo al cuore’ centinaia di migliaia di storie e restituiamo loro la dignità che meritano. Oggi onoriamo la memoria dei martiri delle foibe e torniamo ad abbracciare tutti i nostri connazionali che decisero di abbandonare tutto pur di non rinunciare alla propria identità. Italiani due volte, per nascita e per scelta“. Queste le parole della presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, in occasione del Giorno del Ricordo.

Riflettere su una pagina buia

Ci incontriamo per rinnovare la Giornata del Ricordo: occasione solenne, che invita a riflettere su pagine buie del nostro passato, per conservare e rinnovare la memoria delle sofferenze degli italiani d’Istria, di Fiume, della Dalmazia, in un periodo tragicamente tormentato della storia d’Europa“. Lo ha detto il presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, parlando al Quirinale dove si è svolta la celebrazione del Giorno del Ricordo e ha poi ribadito che “nessuna squallida provocazione può ridurne ricordo e dura condanna“.

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