Giubileo 2025, inaugurata la nuova vela di Calatrava a Tor Vergata

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Inaugurata oggi la riqualificazione della Vela di Calatrava a Tor Vergata,  l’ex “Città dello Sport” di Tor Vergata, uno dei progetti simbolo del Giubileo 2025. 

Dopo oltre quindici anni di attese, polemiche, interruzioni e rilanci, il Governo consegna alla città di Roma il complesso delle Vele di Calatrava, note anche come città dello sport a Tor Vergata. Un progetto nato per i Mondiali di Nuoto del 2009, diventato negli anni il simbolo di uno spreco senza fine.

Oggi le Vele brillano di luce nuova.

Grazie a un investimento di 80 milioni di euro stanziati dal Ministero dell’Economia e delle Finanze, dall’Agenzia del Demanio e dalla Struttura Commissariale per il Giubileo, l’area è stata riqualificata, riconvertita e trasformata in una nuova infrastruttura pubblica a servizio della Capitale e del Giubileo dei Giovani.

«L’intervento sulla Città dello Sport e sul progetto di Calatrava, mai completamente realizzato, rappresenta un’azione di rigenerazione progressiva del territorio, non solo fisica ma anche simbolica. Un’opera che si misura con il presente e potrà contribuire a ridisegnare in modo sostenibile e strategico una porzione importante di Roma – ha dichiarato il Direttore dell’Agenzia del Demanio, Alessandra dal Verme aree periferiche potranno assumere centralità e attrattività culturale e sociale. Grazie al lavoro condiviso con le Istituzioni del Territorio – Comune e Regione – il sito diviene luogo aperto, sicuro e attraente a disposizione dei cittadini, pronto ad accogliere oggi il grande evento giubilare, ma anche, immediatamente dopo, proiettato verso investimenti privati e pubblici per lo sviluppo futuro».
«Siamo felici che questo intervento, fortemente voluto da Roma Capitale in fase di elaborazione delle opere giubilari, possa oggi trovare il suo compimento. Qui a Tor Vergata – ha aggiunto il Sindaco di Roma e Commissario Straordinario per il Giubileo, Roberto Gualtieri arriveranno tra poche settimane centinaia di migliaia di giovani e avevamo il dovere di farci trovare pronti. Anche in questo caso ci siamo riusciti con la collaborazione di tutti, coerentemente con quello che abbiamo definito non a caso “Metodo Giubileo”. Si cancella così la ferita di una storica opera incompiuta e si garantisce alla città una nuova grande eredità giubilare fatta di spazi pubblici, nuove aree verdi e servizi per il Policlinico. Un grande lavoro che prosegue nel solco di una strategia che vede Roma Capitale investire sul futuro e sulla realizzazione di nuove centralità su tutto il territorio, a partire da questo quadrante dove, nei prossimi giorni, verranno aperti anche il nuovo svincolo autostradale e il cavalcavia, così come a Tor Bella Monaca, attraverso gli straordinari interventi di rigenerazione urbana e di rilancio sociale. Consegniamo nei tempi un’altra grande opera giubilare ad ennesima dimostrazione che con metodo, abnegazione e collaborazione a Roma le cose si possono fare e si possono fare bene».

Gli interventi hanno interessato la vela, il consolidamento delle strutture portanti esistenti ed il loro collaudo, il completamento del Palasport con la sua prima funzionalizzazione ad arena all’aperto destinata ad ospitare 8mila persone sedute e fino a 15mila nell’intera area interna, la riqualificazione delle aree esterne, la viabilità, i parcheggi ed i sottoservizi.

“Il valore simbolico di quest’opera si ricollega al fattore tempo. La speranza questa sera deriva dal fatto che qui, a Tor Vergata, le istituzioni non si sono rassegnate al degrado e hanno reso visibile l’aver voluto procedere insieme, al di là delle maggioranze e dei colori politici, unite dalla volontà di trasformare i ritardi in opportunità di sviluppo” – ha sottolineato il Sottosegretario di Stato alla Presidenza del Consiglio, Alfredo Mantovano – stasera restituiamo alla città un bene che era destinato a essere un “non luogo” e che torna a vivere con importanti potenzialità economiche, sociali, sportive, culturali. Il recupero di quest’area non è un episodio isolato: le periferie, come stiamo dimostrando con i progetti di recupero in corso in tutta Italia, dal Sud al Nord, sul modello di Caivano, sono una priorità per il Governo”.

«Questo intervento rappresenta un esempio virtuoso di come il Governo stia operando concretamente per la riqualificazione del patrimonio pubblico» – ha spiegato Maurizio Leo, Viceministro dell’Economia e delle Finanze – aree urbane che per anni sono state simbolo di degrado e illegalità vengono oggi restituite alla collettività, trasformate in spazi vivi, funzionali, destinati ai territori e, come in questo caso, ai giovani. È una testimonianza tangibile di una politica che rigenera, valorizza e restituisce dignità alle comunità locali».

Il progetto di rigenerazione ha voluto dare centralità anche alla sostenibilità ambientale: con la piantumazione attuale degli alberi e delle piante arbustive, si stimano riduzioni delle emissioni di CO₂ di circa 45 tonnellate in 20 anni e oltre 65 tonnellate in 30 anni. Inoltre, sono stati realizzati interventi di recupero delle acque e di produzione di energia pulita.

In futuro, l’area vedrà nascere anche un parco botanico a servizio della città.

Per quanto riguarda l’iconica vela di Tor Vergata, struttura alta 75 metri e dal peso di oltre 6.800 tonnellate, il progetto di illuminazione, che ha inaugurato l’Anno Santo ha ricevuto il primo premio del concorso internazionale Darc Awards 2025.

Ora, però, la sfida è trasformare un simbolo di spreco in un luogo vivo, utile e accessibile.

“Sono tre anni che ne parliamo, insieme all’Università di Tor Vergata, ai Centri di Ricerca e anche a dei soggetti privati. Qui – ha spiegato il Presidente del Municipio Roma VI ‘ Le Torri’, Nicola Franco c’è il famoso progetto della città della conoscenza, con l’orto botanico all’interno delle vele, i laboratori per la ricerca e l’innovazione. Benissimo questo, però se non si dà seguito, e se non si fa un progetto che lo rende autonomo, anche solo per i costi di manutenzione, rischiamo di fare un’incompiuta dell’incompiuta.  Quindi noi stiamo lavorando al progetto della città della conoscenza, che è partito dal Municipio e che è stato condiviso da Roma Capitale e dalla Regione Lazio è l’unico progetto perché è una partnership pubblico-privata con investimenti sia pubblici che privati, per dare un futuro a quest’area”.

Tor Vergata in numeri:

  • Superficie totale: 48,4 ettari (di cui 24 nell’area nord)
  • Superficie costruita Palasport e Pallanuoto: 85.998,5 mq
  • Vela: 75 metri di altezza, 6.800 tonnellate di peso
  • Arena all’aperto destinata ad ospitare 8mila persone sedute e fino a 15mila nell’intera area
  • Impianti di illuminazione: 4.123 corpi illuminanti installati
  • Tinteggiatura: 104.000 mq
  • Pavimentazione realizzata: 51.945,37 mq
  • Piantumazioni: 460 alberi, 600 siepi, 6.000 arbusti
  • Impatto ambientale: -45 tonnellate di CO₂ in 20 anni, -65 tonnellate in 30 anni

 

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