Dal monitoraggio di Goletta Verde nel Lazio è emerso che la metà delle acque di mare risultano inquinate oltre i limiti di legge. Scacchi, presidente di Legambiente Lazio: “Il tallone d’Achille sono le foci dei fiumi”.
Nel Lazio, scegliere la spiaggia dove trascorrere una giornata all’insegna del relax potrebbe diventare sempre più difficile a causa del crescente inquinamento della costa. Il monitoraggio di Goletta Verde – la storica campagna estiva di Legambiente – ha fatto emergere dati allarmanti per quanto riguarda il litorale laziale: il 50% dei prelievi effettuati è risultato oltre i limiti di legge.
Su 24 punti campionati, 12 sono risultati oltre i limiti, di cui 11 fortemente inquinati e 1 inquinato. I prelievi sono stati effettuati lungo le coste del Lazio – 8 alle foci dei fiumi o canali e 4 a mare – dai volontari dell’associazione ambientalista tra il 14 e il 17 luglio.
Il monitoraggio fa riferimento di valori limite previsti dalla normativa vigente sulle acque di balneazione (Dlgs 116/2008 e decreto attuativo del 30 marzo 2010). Secondo questi parametri, le acque sono “inquinate” quando i valori di Enterococchi intestinali sono superiori a 200 UFC/100 ml e/o quelli dell’Escherichia coli superano le 500 UFC/100 ml. Si parla di acque “fortemente inquinate” quando i valori per gli Enterococchi superano le 400 UFC/100 ml e quelli dell’Escherichia coli le 1000 UFC/100 ml.
Goletta Verde 2025, i punti più inquinati nel Lazio
Dalle analisi effettuate da Legambiente, i punti più inquinati sono risultati:
Provincia di Roma (fortemente inquinati):
- Santa Marinella: foce del canale su Via Aurelia km 64
- Marina di Cerveteri: foce del Fosso di Zambra
- Ladispoli: foce del Rio Vaccina
- Ostia e Fiumicino: foce del Tevere (tutti i punti prelevati)
- Marina di Ardea: foce del Fosso Grande
- Anzio: altezza del depuratore comunale al Lido dei Gigli
- Nettuno: presso il canale Loricina a Via Matteotti
Provincia di Viterbo (inquinato):
- Tarquinia: foce del fiume Marta
Provincia di Latina (oltre i limiti di legge):
- Latina: Foce Verde ponte Mascarello
- Formia: foce del rio Santacroce a Gianola
- Scauri: sbocco del canale a sud della darsena
- Minturno: mare di fronte alla foce del Rio Recillo
Tra le zone risultate entro i limiti di legge ci sono, in provincia di Roma: il punto a mare, fronte foce del fiume Arrone, a Fregene, la foce del canale dei Pescatori a Ostia e il mare, presso la foce del canale Crocetta, all’altezza di via Filadelfia a Torvajanica nel comune di Pomezia, il prelievo a mare, presso la foce del Rio Torto a Marina di Ardea.
In provincia di Latina sono risultati entro i limiti: i prelievi effettuati a San Felice Circeo, presso la foce del fosso all’incrocio tra via Gibraleon e viale Europa; due punti a Terracina, accanto alla foce del fiume Sisto e accanto alla foce del fiume Portatore in località Porto Badino. Due i prelievi entro i limiti di legge a Fondi, uno alla foce del canale Sant’Anastasia, l’altro in spiaggia, all’altezza dell’incrocio tra Via Guado I e la Strada Consortile; il prelievo a mare, in corrispondenza del civico 469 di via Pilestra, a Sperlonga, e il prelievo presso la spiaggia Serapo (via Marina di Serapo) a Gaeta.

L’appello di Legambiente alle amministrazioni territoriali: “Compiere maggiori sforzi nella salvaguardia dei nostri mari”
“I risultati del monitoraggio dei tecnici di Goletta Verde nel Lazio ci confermano che il sistema di depurazione deve essere migliorato e che è necessaria un’opera di contrasto agli scarichi abusivi – il commento di Roberto Scacchi, presidente di Legambiente Lazio. “Il tallone d’Achille sono le foci dei fiumi, infatti è qui che sono ben 8 dei 12 punti oltre i limiti di legge. Grazie al lavoro di Goletta Verde riusciamo a restituire lo stato di salute dei mari che bagnano le nostre coste, non diamo patenti di balneazione per interi territori ma evidenziamo le criticità da superate perché i dati migliorino”.
“Con Goletta Verde ogni anno approdiamo nelle regioni costiere italiane oltre che per dare un quadro sullo stato di salute delle acque anche per fare informazione e sensibilizzazione su temi come tutela della biodiversità e energie rinnovabili – ha dichiarato Martina Palmisano, portavoce di Goletta Verde. “La campagna vuole essere da stimolo ad autorità e amministrazioni territoriali a compiere maggiori sforzi nella salvaguardia dei nostri mari: impianti poco efficienti o obsoleti, scarichi abusivi e reflui che non passano per i depuratori sono un danno incalcolabile per la risorsa mare”.


