A settembre, in ben 24 diversi Comuni della provincia di Grosseto, una serie di eventi dedicati non solo all’arte in tutte le sue forme, ma anche all’ambiente, all’inclusività, alla valorizzazione dei territori e alla rigenerazione degli spazi abbandonati.
Un progetto non solo, ovviamente, incentrato sull’arte in tutte le sue forme a cominciare dalla street-art, ma anche sulla sostenibilità ambientale, la valorizzazione del territorio, il recupero delle aree abbandonate e l’inclusione sociale a tutti i livelli. Questo, in estrema sintesi, è Green Art Maremma, il Festival giunto alla sua seconda edizione e che ha visto la nascita del GAMM, il primo museo a cielo aperto della Toscana.
Mentre grandi street-artist di livello internazionale hanno già realizzato le loro opere a Grosseto, in un centro servizi abbandonato e prontamente riqualificato, Le Palme, ben 24 Comuni sui 28 complessivi della provincia ospiteranno ogni genere di eventi a partire dall’inizio del prossimo mese di settembre. Il Green Art Maremma è organizzato dall’associazione Green Future Center, con il patrocinio di Save the Planet, della Provincia di Grosseto e della Regione Toscana.
“Noi siamo partiti l’anno scorso con la prima sessione, nel settembre 2024, ed avevano aderito solo tre Comuni: Grosseto, Castiglione della Pescaia e Monte Argentario. Dopo meno di un anno, siamo arrivati prima a venti e poi a 24 adesioni, mentre a breve entreranno anche i restanti Comuni. Tutti hanno sposato concetti per noi importanti, come il rispetto dell’ambiente e l’inclusività, e noi cerchiamo di portarli avanti tramite l’utilizzo dell’arte, che ha permesso di rigenerare un centro commerciale che negli anni ’80 e ’90 era un riferimento importante per Grosseto ma che poi aveva perso competitività ed era finito in decadimento” – ha spiegato Claudio Reginali, presidente di Green Future Center – “L’arte ha permesso di rigenerare degli spazi abbandonati, dei non luoghi, che riprendono vita e cambiano funzionalità. Noi puntiamo molto sull’inclusività, il nostro centro deve essere in primis aperto alle associazioni no profit. Abbiamo iniziato questo percorso con l’associazione non vedenti e ipovedenti e con Lorella Ronconi, che è una forza della natura nonostante una malattia rarissima in tutto il mondo“.
“Con loro abbiamo iniziato un lungo percorso che ci sta dando molte soddisfazioni e che personalmente mi sta insegnando molto. Lavorare con loro è un onore e aumenta la sensibilità e l’attenzione nei confronti di queste ‘minoranze’, anche se è un termine che non mi piace. L’approccio nuovo che noi vogliamo segnalare è che questi esempi arricchiscono me e tante altre persone, per me è diventata una specie di battaglia perché i diritti devono essere al primo posto” – ha aggiunto Claudio Reginali – “Nel nostro piccolo, cerchiamo di fare quadrato con loro e di apprendere e capire in primis quali sono le loro effettive esigenze, e poi lavorare insieme per far sì che l’arte, e ciò che stiamo creando, sia completamente accessibile a loro, da ogni punto di vista“.
“I primi eventi si sono tenuti lo scorso anno a settembre e quest’anno a giugno, quando cinque artisti sono stati invitati a realizzare opere monumentali di sette metri per 30, per riqualificare completamente il centro servizi Le Palme. Il progetto si sta allargando molto e ci saranno diverse novità, ma intanto abbiamo riqualificato uno spazio che oggi è fruibile e accessibile a tutti, democratico, gratuito, dove le persone interagiscono con la cultura. L’opera non è effimera, ma ha un contenuto, un’emozione ma anche una funzione di evoluzione della mente attraverso la bellezza e la conoscenza” – ha spiegato invece Lapo Simeoni, artista e curatore di Green Art Maremma – “Le opere infatti sono tematiche, site-specific, sono dipinti e wall painting, che si rapportano con il territorio della Maremma ma anche con la storia degli Etruschi e della fauna e della flora della Maremma. Questo è molto importante: le opere non sono fini a se stesse, ma sono in correlazione con il luogo in cui sono state realizzate. Gli artisti invitati quest’anno sono Tellas, Kruella d’Enfer, Jeroo e Aris, ma c’è anche un mio lavoro“.
“Questo progetto si pone l’obiettivo di rigenerare quei luoghi che negli anni sono diventati non luoghi, e sono tanti nelle nostre città e nelle periferie d’Italia. Il progetto può inserire, nell’agenda delle comunità locali, soluzioni per vivere i luoghi in maniera diversa e per aggregare, ma anche per visitare le città e l’arte che le città possono esprimere. Le varie opere in questo centro commerciale abbandonato hanno permesso una crescita e di lanciare messaggi positivi del luogo e di tutto il territorio” – il punto dell’onorevole Marco Simiani, deputato Pd che ha organizzato la conferenza stampa di presentazione di Green Art Maremma alla Camera – “Credo che questa capacità di poter mettere in campo strumenti di agopuntura urbana per la rigenerazione sia assolutamente positiva. Un altro aspetto importante: le vernici utilizzate per questi dipinti sono eco-compatibili e riescono ad assorbire la CO2, è un progetto bellissimo che dobbiamo assolutamente replicare“.


