A volte le aziende nascondono le loro azioni sostenibili per paura di accuse di greenwashing. Ecco cos’è il fenomeno del greenhushing.
La sostenibilità ambientale oggi è un aspetto fondamentale per le aziende, eppure molte scelgono di nascondere gli impegni e i risultati raggiunti in favore dell’ambiente.
La paura di essere accusate di greenwashing infatti, spinge alcune aziende a non comunicare i propri sforzi, adottando la pratica del greenhushing.
Ma di cosa si tratta? Come spiega il centro di ricerca di Up2You, che aiuta le aziende nella decarbonizzazione, il greenhushing è “la propensione da parte delle aziende impegnate nella sostenibilità a pubblicizzare in modo limitato, o addirittura non comunicare affatto, il proprio impegno e i propri risultati.”
Greenhushing, i rischi del silenzio
Questa scelta però può comunque rivelarsi rischiosa. Infatti, il greenhushing può rendere difficile il monitoraggio dei progressi compiuti verso una produzione più sostenibile, allontanare il consumatore che sceglie i prodotti in base alla loro sostenibilità, diminuire la spinta virtuosa (e la competizione) delle aziende verso la transizione verde.
Anche se non sembra un’opzione vantaggiosa, in realtà si sta diffondendo sempre di più. Secondo i dati di South Pole, su 1.200 aziende intervistate con obiettivi fissati di sostenibilità, 1 su 4 ha rivelato di non voler pubblicizzare la scelta di abbattere le emissioni.
Quindi, questa pratica è una sorta di scappatoia dalle accuse di greenwashing, che comporta i possibili boicottaggi (più o meno silenziosi) dell’opinione pubblica. L’Unione europea però, proprio per ridurre il cosiddetto “ambientalismo di facciata“, ha emanato la direttiva Corporate sustainability reporting directive (Csrd), che da qui al 2026 obbligherà circa 50mila organizzazioni di rendicontare pubblicamente i dati su rischi sociali ed ambientali che devono affrontare e sull’impatto su persone ed ambiente delle loro attività.
Resterà poi alle aziende la decisione di come e quanto divulgare queste informazioni nelle loro campagne di comunicazione.


