Guerriere per l'Amazzonia, Amnesty lancia una petizione per garantire la sicurezza delle giovani ecuadoriane

Guerriere per l’Amazzonia, Amnesty lancia una petizione per garantire la sicurezza delle giovani ecuadoriane difensore dell’ambiente

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Bambine e ragazze di età compresa tra i 10 e i 20 anni che lottano per proteggere l’Amazzonia ecuadoriana, sono le Guerriere per l’Amazzonia. Un gruppo femminile che si oppone al degrado ambientale e ai fumi tossici che chi vive in Amazzonia è costretto a respirare a causa della combustione di gas in torce.

La combustione di gas in torcia avviene durante le estrazioni di petrolio ed è uno dei principali elementi che contribuiscono al cambiamento climatico, trattandosi di gas serra. Si tratta di un super inquinante climatico.

Secondo l’IEA, Agenzia Internazionale per l’Energia, le torce a gas sono responsabili nel mondo dell’emissione di circa 500 milioni di tonnellate di CO₂, emissioni paragonabili a quelle di un paese come il Regno Unito.

Oltre ai fumi tossici, le comunità dell’Amazzonia devono sopportare rumori incessanti, odori fortissimi e fiamme accecanti. Nonostante la vittoria in tribunale della causa intentata nel 2020 contro lo stato ecuadoriano, con il sostegno dell’Unione delle Persone colpite dalle operazioni petrolifere della Texaco, e sebbene nel 2021 la Corte provinciale di giustizia di Sucumbíos abbia ordinato che l’Ecuador risarcisca il danno causato dalla violazione del diritto alla salute, questa sentenza continua ad essere ignorata e le torce a gas continuano ad essere utilizzate.

Amnesty International ha lanciato una petizione per chiedere allo stato di “rispettare la sentenza che chiede l’eliminazione della combustione di gas in torcia e di garantire la sicurezza delle difensore del clima.”  

Come documentato da Amnesty International “Proprio per il loro impegno, alcune delle giovani difensore sono state oggetto di azioni stigmatizzanti da parte dell’ex Ministro dell’energia e delle miniere dell’Ecuador e una di loro, Leonela Moncayo ha subito violente intimidazioni e minacce. Invece di proteggere le ragazze e le loro famiglie, le autorità ecuadoriane hanno dichiarato che forniranno protezione solo a condizione che le Guerriere interrompano ogni forma di attivismo.

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