I terrazzamenti della Costiera amalfitana sono diventati patrimonio agricolo mondiale della FAO. Si tratta di limoneti e altre coltivazioni in pendio considerati ufficialmente “Sistemi di Patrimonio Agricolo di Importanza Mondiale.”
Il riconoscimento è andato anche a un’ex miniera di sabbia in Giappone trasformata in allevamento e a degli agrumeti terrazzati, sempre in Giappone. Si tratta di luoghi che permettono la biodiversità in agricoltura e si fondono con la tradizione e il patrimonio culturale dei luoghi in cui sono stati creati.
In Italia solo altri due luoghi godono del prestigioso riconoscimento: gli ulivi di Assisi e Spoleto e i vitigni del Soave.
“I terrazzamenti della Costiera Amalfitana sono diventati patrimonio agricolo mondiale, e sono orgoglioso di questo riconoscimento della FAO. Il lavoro dell’uomo, intrecciato con la natura, genera paesaggi di straordinaria bellezza e valore universale. I limoni, gli uliveti, i vitigni, i muretti a secco e il paesaggio sono stati scolpiti dalla fatica e dalla sapienza contadina e raccontano la storia di una comunità che da secoli trasforma il sacrificio in armonia, la terra in cultura, l’agricoltura in patrimonio condiviso”. Commenta il Ministro dell’Agricoltura, della Sovranità alimentare e delle Foreste, Francesco Lollobrigida.
Così sul suo sito l’Unesco descrive il sito campano: “L’area maggiormente terrazzata all’interno del Comune di Amalfi è quella che si trova in località Pastena Lone. Il nome stesso della località rimanda allo strumento giuridico con cui i terrazzamenti furono costruiti: il contratto di pastinato. La zona presenta terrazzamenti di estensione variabile che accolgono sia limoneti che orti e nella parte più alta la vite. La coltivazione avviene su pergolato. In passato la zona si caratterizzava per la presenza della coltivazione del carrubo, molto diffuso in tutta la fascia costiera. Poi all’inizio del secolo scorso i numerosi vitigni che in parte erano già andati a sostituire il carrubo furono a loro volta sostituiti da agrumeti, soprattutto limoneti.”
Il direttore generale della FAO, QU Dongyu, si è congratulato con Roma e Tokyo dicendo che continuerà il “supporto della FAO alle comunità agricole nel mondo per salvaguardare il patrimonio agricolo e le soluzioni che offre per garantire a tutti un futuro alimentare migliore”.
“Nel 2024 l’agricoltura italiana è tornata a crescere in maniera significativa, le radici della nostra civiltà continuano a dare frutto e le politiche del Governo Meloni vanno nella giusta direzione – conclude Lollobrigida -. Non guardiamo soltanto al passato, ma costruiamo un futuro in cui i giovani siano protagonisti e scelgano di investire il proprio talento nella terra, perché essa è vita, identità, lavoro, bellezza. Da oggi abbiamo un motivo in più per essere al fianco delle eccellenze italiane che tanto successo riscuotono nel mondo”.


