Tra le tante proprietà del sale sembra esserci anche quella di potenziare le terapie cellulari contro il cancro.
Secondo i risultati di una ricerca effettuata dall’IRCCS Istituto Clinico Humanitas, pubblicata su Nature Immunology, il cloruro di sodio, il comune sale da cucina, se aggiunto all’infusione in una quantità specifica potrebbe potenziare le terapie CAR-T o TCR. Si tratta di trattamenti che prevedono il prelievo dei linfociti del paziente, la modifica di questi affinché riconoscano le cellule tumorali e poi reintrodotti nel corpo dello stesso paziente. Gli esperimenti effettuati sembrano dimostrare che se il sale viene aggiunto prima dell’infusione l’azione terapeutica di questa migliora.
Va specificato che l‘assunzione di maggiori quantità di sale nella dieta non provoca gli stessi risultati e anzi aumenterebbe il rischio di danni al sistema cardiovascolare.
Potenziali sviluppi
Se i risultati ottenuti dovessero essere provati con studi clinici, il sale potrebbe essere inserito alla nelle preparazioni delle terapie cellulari già in uso contro il cancro.
La ricerca è stata finanziata grazie al programma “5 per mille” di Fondazione AIRC per la Ricerca sul Cancro ETS, guidato da Maria Rescigno, e il Cancer Research Institute (CRI) di New York.
L’importanza di risvegliare il sistema immunitario contro il tumore
L’importanza del risultato ottenuto sta nella possibilità di risvegliare il sistema immunitario. Spesso il tumore è in grado di far entrare le cellule più attive del sistema immunitario, le T CD8, in quello che viene definito uno stato “di esaurimento” in cui le cellule sono meno aggressive contro il cancro, la nuova scoperta potrebbe permettere di invertire questo stato di esaurimento e rendere il sistema immunitario più efficace nel contrasto al tumore.
Our latest paper “NaCl enhances CD8+ T cell effector functions in cancer immunotherapy” is now out @NatImmunol https://t.co/KavBVuAOww . A :
— Lugli Lab (@luglilab) August 28, 2024
“C’erano già dati preliminari su come diversi micronutrienti – dai grassi al glucosio, dal potassio al magnesio – possano influenzare la funzione delle cellule immunitarie, modificandone il metabolismo e alterandone il comportamento verso stati pro-o anti-infiammatori. Ma sul ruolo del sale sapevamo pochissimo, soprattutto sulle cellule T CD8″, ha affermato Enrico Lugli che continua:”I nostri risultati dimostrano che, in ambienti di laboratorio controllato, il cloruro di sodio ha un impatto significativo sulla funzionalità dei linfociti T CD8, cellule fondamentali nella risposta anti-tumorale. La scoperta aiuta a chiarire il ruolo del metabolismo nel riprogrammare il sistema immunitario e indica una strategia innovativa e sostenibile per potenziare le immunoterapie cellulari”.


