Alessandro Bianchi è l'ospite della puntata di questa settimana de IL PUNTO condotto da Giuseppe Vecchio, in onda su TeleAmbiente alle 22.30, canale 18 del DTT Lazio e Umbria e 221 nazionale.

Alessandro Bianchi è l’ospite della nuova puntata de IL PUNTO, in onda questa sera alle 22.30 su TeleAmbiente

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Alessandro Bianchi è l’ospite della puntata di questa settimana de IL PUNTO condotto da Giuseppe Vecchio, in onda su TeleAmbiente alle 22.30, canale 18 del DTT Lazio e Umbria e 221 nazionale.

Nuovo appuntamento con IL PUNTO questa sera su TeleAmbiente. Ospite di questa settimana è il professor Alessandro Bianchi, urbanista e direttore e fondatore della scuola “LaFeniceUrbana”

Con il professor Bianchi si è parlato soprattutto della questione ambientale, un tema sempre più attuale, soprattutto in correlazione con l’enorme crescita demografica e l’espansione delle città. Il professor Bianchi evidenzia in fatti nel suo dialogo con Giuseppe Vecchio l’importanza del rapporto “La transizione demografica. Impatto atteso e sfide per l’economia del paese”, del professor Giorgio Alleva.

Alessandro Bianchi è una figura di rilievo nel panorama italiano dell’urbanistica, capace di intrecciare in modo continuo attività accademica, ricerca scientifica e impegno politico. Nato a Roma nel 1945, si forma come ingegnere civile alla Sapienza, indirizzando fin da subito i propri interessi verso la pianificazione territoriale e lo sviluppo urbano.

La sua carriera universitaria si sviluppa soprattutto presso l’Università Mediterranea di Reggio Calabria, dove diventa professore ordinario di urbanistica e, successivamente, rettore tra il 1999 e il 2006. In questi anni consolida il proprio profilo di studioso attento ai temi della trasformazione delle città, dei trasporti e delle dinamiche territoriali, partecipando anche a numerosi progetti di ricerca e collaborazioni con istituzioni nazionali e internazionali.

Parallelamente, Bianchi entra nel mondo della politica, portando con sé il suo bagaglio tecnico e scientifico. Il momento più significativo arriva nel 2006, quando viene nominato Ministro dei Trasporti nel secondo governo Prodi. Durante il mandato si occupa in particolare di mobilità sostenibile e sicurezza stradale, promuovendo strumenti di pianificazione strategica come il Piano Generale della Mobilità.

Negli anni successivi continua a muoversi tra ambito accademico, istituzionale e culturale, mantenendo sempre al centro il tema della rigenerazione delle città. In questo contesto si inserisce uno degli aspetti più caratterizzanti del suo percorso recente: è infatti fondatore e direttore della “Scuola di Rigenerazione Urbana Sostenibile – LaFeniceUrbana”, un’iniziativa che mira a formare competenze e visioni innovative per il recupero e la trasformazione sostenibile degli spazi urbani, ponendo attenzione alla qualità della vita, all’ambiente e alle nuove esigenze sociali.

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