Stefano Fassina, Presidente di Patria e Costituzione, è l’ospite di questa sera de IL PUNTO di Giuseppe Vecchio, in onda alle 22.30 su TeleAmbiente, canale 18 del DTT Lazio e Umbria e 221 nazionale.
Nuovo appuntamento con IL PUNTO, condotto come ogni settimana da Giuseppe Vecchio. Ritorna sugli schermi di TeleAmbiente Stefano Fassina, economista e Presidente dell’Associazione Patria e Costituzione.
Tra i temi centrali della puntata la politica estera italiana, con un’attenzione particolare alla guerra in Ucraina. Il dibattito pubblico continua infatti a interrogarsi sulla direzione da prendere: sostenere militarmente Kyiv, contribuendo alla fornitura di armamenti, oppure privilegiare un approccio maggiormente orientato alla diplomazia e alla gestione interna delle risorse. Vecchio guiderà il confronto cercando di far emergere una visione più ampia, partendo dalle conseguenze geopolitiche fino ad arrivare all’impatto sociale sulle fasce più vulnerabili della popolazione italiana.
Fassina offrirà la sua lettura delle attuali priorità nazionali. Tra i nodi al centro dell’intervista ci sarà infatti la questione della spesa pubblica: è opportuno destinare fondi crescenti all’acquisto di armi per sostenere l’Ucraina, oppure sarebbe preferibile investire in modo più deciso su infrastrutture, welfare, sanità e scuola? Il tema, sempre più sentito dall’opinione pubblica, richiama la necessità di bilanciare le responsabilità internazionali dell’Italia con il bisogno interno di rafforzamento sociale ed economico.
Nel corso della puntata, Vecchio e Fassina analizzeranno anche lo stato del welfare italiano, in un momento storico in cui il costo della vita, le disuguaglianze e la fragilità del mercato del lavoro spingono molti cittadini a chiedere interventi strutturali. Si discuterà del ruolo dello Stato nel sostenere la coesione sociale, dei possibili modelli di riforma e della necessità di investimenti mirati per migliorare lo stile di vita degli italiani, specialmente dei più giovani e delle famiglie.
Stefano Fassina è un economista e uomo politico italiano. Laureato in discipline economiche e sociali all’Università Luigi Bocconi, dal 1990 al 1992 è stato segretario nazionale degli studenti universitari di Sinistra giovanile. Dal 1996 al 1999 è stato consigliere economico del ministero del Tesoro e dal 2000 al 2005 economista al Fondo monetario internazionale. Dal 2006 al 2008 ha lavorato al ministero dell’Economia e delle Finanze.
Editorialista de L’Unità, è stato membro della segreteria nazionale del Partito Democratico come responsabile del settore economia e lavoro. Alle elezioni politiche del 2013 è stato eletto deputato nelle fila del PD e dal maggio 2013 al gennaio 2014, mese in cui ha rassegnato le sue dimissioni, è stato viceministro dell’Economia del governo Letta. Nel 2015 è uscito dal PD ed è entrato prima nel Gruppo misto e poi nel neogruppo Sinistra italiana. È tra i fondatori e presidente di Patria e Costituzione.
Patria e Costituzione è un’associazione di cultura e iniziativa politica, che si colloca dalla parte del lavoro, per affrontare la domanda di comunità, di protezione sociale e culturale, per rimodulare il nesso tra sovranità democratica nazionale e Ue, per definire strumenti adeguati per lo Stato per intervenire nell’economia.
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