Imballaggi, Ue approva le nuove regole meno rifiuti e più riutilizzo

Imballaggi, Ue approva le nuove regole: meno rifiuti e più riutilizzo

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Via libera al regolamento UE sugli imballaggi e sui rifiuti da imballaggio. Dal 2030 più materiale riciclato e stop al monouso in plastica.

Il Consiglio Ue ha approvato il regolamento sugli imballaggi e sui rifiuti da imballaggi. Le misure, su cui Parlamento e Consiglio Ue avevano raggiunto un accordo lo scorso 4 marzo, hanno ricevuto l’ok definitivo.

Le nuove norme diminuiranno in modo significativo la produzione di rifiuti da imballaggio anche attraverso degli obiettivi vincolanti di riutilizzo. Certi tipi di confezioni monouso saranno limitati e verrà chiesto ai produttori di ridurre al minimo il loro impiego.

Gli obiettivi stabiliti dal regolamento sono vincolanti per quanto riguarda il riutilizzo, vanno raggiunti entro il 2030 e variano a seconda dell’imballaggio utilizzato. Per il 2040, invece, sono stati delineati degli obiettivi indicativi.

Al fine di ridurre gli effetti negativi sulla salute, tra le altre norme c’è anche quella riguardante i PFAS, i cosiddetti inquinanti eterni. Se le sostanze per-e polifluoroalchiliche nel packaging destinato al contatto con gli alimenti superano una determinata soglia, la loro vendita sarà limitata.

Ma questa non è l’unica novità del regolamento. Tra gli obiettivi fissati per il 2030 e il 2040 ci sono anche:

• Una percentuale minima di contenuto riciclato nell’imballaggio (per le bottiglie in plastica monouso fino al 65% entro il 2040).

• Ridurre al minimo peso e volume dell’imballaggio ed evitare quelli non necessari.

 

Plastica monouso, i divieti del nuovo regolamento UE

Per quanto riguarda gli imballaggi monouso in plastica, saranno vietati quelli per frutta e verdura preconfezionate (fino ad 1,5 kg), per alimenti e bevande riempiti e consumati in bar e ristoranti, le monoporzioni che si trovano negli alberghi e nel settore della ristorazione (condimenti, salse, panna, zucchero). Il divieto sarà valido anche per i prodotti usa e getta per la cura della persona utilizzati negli hotel (shampoo, creme).

Il regolamento impatterà sulla spesa al supermercato, con il divieto per le borse di plastica ultra leggere (sotto i 15 micron), a meno che non siano indispensabili per motivi igienici o per prevenire sprechi alimentari.

Per combattere l’usa e getta, le attività che prevedono l’asporto dovranno permettere ai clienti di portare i propri contenitori da riempire con bevande o cibo pronto senza costi aggiuntivi. Stessa cosa per l’acqua di rubinetto. Gli Stati membri dovranno incoraggiare ristoranti, mense, bar, caffetterie e servizi di ristorazione a servirla in contenitori riutilizzabili o ricaricabili (gratuitamente o a un costo di servizio basso).

Regolamento sugli imballaggi, quando entra in vigore

L’adozione formale da parte del Consiglio Ue è stata l’ultima fase della procedura legislativa ordinaria. Dalla sua pubblicazione nella Gazzetta Ufficiale dell’Unione Europea, il regolamento entrerà in vigore e sarà applicato dopo 18 mesi.

Gli Stati membri hanno votato tutti a favore tranne Malta e Austria, che si sono astenute. A dicembre 2023, durante il voto in Consiglio per la posizione negoziale, l’Italia era stata l’unica ad esprimere parere negativo.

Nonostante i tassi di riciclo in Europa siano aumentati, la quantità di rifiuti da imballaggi cresce più velocemente della quantità riciclata. Nel 2022, l’Ue ha prodotto circa 186,5 kg di rifiuti da imballaggio pro capite. Di questi, 36 kg erano di plastica. La prima direttiva sul packaging è stata adottata nel 1994. È stata rivista più volte ma le valutazioni sul documento hanno mostrato che non era sufficiente per ridurre l’impatto ambientale negativo degli imballaggi.

La proposta appena approvata in via definitiva andrebbe a sostituire la direttiva esistente e riguarderà l’intero ciclo di vita del packaging, tenendo conto dei principi dell’economia circolare.

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