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Incendi in Australia fuori controllo, le nubi di fumo provocano temporali: il video

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Siamo lontani dalle dimensioni apocalittiche del 2019-2020, ma la situazione è comunque molto delicata. 

L’Australia rischia di rivivere l’incubo degli incendi di quattro anni fa. Diversi enormi roghi sono fuori controllo da giorni nella regione di Hunter, nello Stato del Nuovo Galles del Sud. I primi allarmi erano giunti circa cinque giorni fa, ma è stato impossibile per i vigili del fuoco contenerli anche a causa delle condizioni impervie.

A bruciare, nel giro di pochi giorni, oltre 136 mila ettari di foreste: i roghi si sono estesi per una superficie più grande di quella di tutta l’area metropolitana di Londra, come fa sapere il Rural Fire Service. Gli incendi si sono propagati verso Sud, bruciando anche la foresta statale di Pilliga, e hanno causato l’innalzamento di enormi colonne di fumo nero che il vento sta trasportando anche verso l’area di Sydney.

I vigili del fuoco australiani hanno anche reso noto che il fumo provocato dagli incendi sta causando addirittura fulmini e  temporali. Come se non bastasse, alcuni incendi si sarebbero originati dai fulmini che hanno colpito alcune zone rurali. E se i venti in arrivo da Sud potrebbero contribuire a eliminare questa forma di smog, c’è il rischio concreto che possano alimentare ulteriormente i roghi. In tal senso, le piogge potrebbero non bastare a spegnere gli incendi, mentre a diversi chilometri di distanza i residenti segnalano la caduta dal cielo di ingenti quantità di cenere.

Siamo ancora lontani dalle dimensioni apocalittiche degli incendi che devastarono l’ambiente e la biodiversità di gran parte dell’Australia tra la fine del 2019 e i primi mesi del 2020, ma i roghi degli ultimi giorni, che hanno colpito duramente il Nuovo Galles del Sud, non sono ancora sotto controllo. E c’è un’allerta altissima anche per quanto riguarda i temporali alimentati dal fumo.

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