Nelle prossime ore sono attesi i dati preliminari del monitoraggio di Arpa Lazio, che dovranno stabilire l’impatto del rogo sull’ambiente e sulla salute dei cittadini.
Le operazioni di spegnimento e bonifica dell’incendio in una discarica abusiva di Ardea (Roma) sono andate avanti per oltre 24 ore. I vigili del fuoco, questa mattina, erano ancora al lavoro per spegnere gli ultimi focolai residui, nonostante l’importante dispiegamento di uomini e mezzi. Il rogo era divampato nella notte tra domenica e lunedì.
Le operazioni sono andate avanti per tutta la notte, anche utilizzando mezzi di movimento terra per spostare i cumuli di rifiuti bruciati e tre autobotti di grande capacità per fornire acqua a sufficienza alle lance utilizzate dalle squadre impegnate nell’area di via Montagnano.
Sull’incendio stanno indagando i carabinieri dopo che la Procura di Velletri ha aperto un’inchiesta. Le indagini potrebbero essere decisive per formulare l’opportuna ipotesi di reato, in base all’origine dell’incendio (doloso o colposo). Intanto, nelle prossime ore si attendono i dati preliminari di Arpa Lazio, che ha installato una centralina mobile nella zona per rilevare la quantità di sostanze inquinanti (diossine, furani e metalli pesanti) rilasciate nell’aria dal rogo, che ha coinvolto pneumatici ma anche carcasse di auto ed elettrodomestici. Per gran parte della giornata di lunedì, tra l’altro, un’enorme coltre nera di fumo aveva invaso gran parte dell’area dei Castelli Romani, ed era ben visibile anche a diversi chilometri di distanza.


