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Incendio a Malibù, nuove migliaia di evacuati

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Il Franklin fire continua ad estendersi, con il clima secco e i forti venti che alimentano le fiamme. 

Si aggrava ulteriormente la situazione del Franklin fire, il maxi incendio divampato a Malibù, in California. Le fiamme alimentate dai forti venti e dalla vegetazione molto secca, da lunedì sera, hanno già bruciato quasi 1.200 ettari di terreno e distrutto anche alcune case. Inevitabile, quindi, che nel giro di poche ore le evacuazioni a scopo precauzionale abbiano già coinvolto oltre 20mila persone, comprese personalità dello star-system statunitense che hanno scelto la cittadina nel Sud della California e i suoi dintorni come luogo di residenza.

Le scuole sono state chiuse, così come la nota Pepperdine University, mentre le autorità locali hanno esortato i residenti a stare lontani il più possibile dal fronte del fuoco, che si è esteso per diversi chilometri. Sono quasi duemila i vigili del fuoco che stanno cercando, con ogni mezzo e senza sosta, di domare le fiamme. Anche di notte, il paesaggio appare acceso di un colore rosso fuoco decisamente intenso, ed un luogo paradisiaco appare ora più simile all’inferno. Le evacuazioni, tra l’altro, sono state complesse e più lente del previsto, con tanti residenti che non hanno voluto abbandonare le loro case prima di poter portare con sé i loro animali.

L’incendio, tra l’altro, è divampato all’improvviso e si è esteso nel giro di pochi minuti, cogliendo residenti e autorità locali alla sprovvista. La situazione resta molto critica, anche perché la bassa umidità e le raffiche di vento continuano a costituire un pericolo, come evidenzia anche l’allerta rossa diramata dal Servizio meteorologico statunitense per gran parte della California meridionale. La speranza è che le condizioni meteo possano migliorare nelle prossime ore, come indicano anche le previsioni, in modo da facilitare il gravoso lavoro dei vigili del fuoco. Anche perché, come se non bastassero le proporzioni dell’incendio, in tutta la zona si stanno verificando notevoli abbassamenti di pressione dell’acqua, e anche i residenti cercano di ingegnarsi come possono per evitare che le fiamme raggiungano le case. I tempi però stringono e di fatto, nelle ultime ore, l’intera cittadina di Malibù, poco più di 12mila abitanti escluse le zone circostanti, si sta letteralmente svuotando.

Dopo due inverni piovosi e umidi, che hanno consentito una piccola tregua, la California nel 2024 ha dovuto affrontare una devastante stagione degli incendi. Il clima secco e ventoso, contraddistinto anche da ondate di calore frequenti e intense, ha causato diversi roghi in tutto lo Stato della West Coast statunitense e nella scorsa estate, tra luglio e agosto, si è verificato il quarto incendio più grave della storia, di chiara origine dolosa, in cui una persona è morta, 17 sono rimaste ferite e centinaia di edifici e altre infrastrutture sono andati distrutti.

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