Il governo indiano sta valutando lo stop alla costruzione di nuove centrali a carbone. Ma quelle che hanno già avuto l’ok di Nuova Delhi verrebbero comunque costruite
L’India potrebbe presto dire addio alle centrali a carbone. La decisione – che rappresenterebbe un importante passo nella lotta alla crisi climatica – è al vaglio del governo di Nuova Delhi.
Secondo l’agenzia Reuters, l’India vorrebbe dire basta alla costruzione di nuove centrali elettriche a carbone permettendo la costruzione solo di quelle già messe in cantiere. Si tratterebbe di una rivoluzione nella politica energetica del Paese che dipende dal carbone per la generazione del 75% dell’elettricità consumata.
Il carbone è la più inquinante delle fonti fossili e quindi quella che maggiormente contribuisce al riscaldamento globale. Lo stop al suo utilizzo da parte di un gigante come l’India sarebbe senz’altro un ottimo segnale. Non abbastanza, però, per giungere in tempi utili alla decarbonizzazione dell’economia indiana.
Al momento, infatti, è già prevista la costruzione di nuove centrali a carbone con 28 nuovi GW di capacità installata. Centrali, dunque, che continueranno a inquinare per diversi decenni.


