Allarme per la presenza di un solvente: i centri interessati sono Sanremo e Taggia, entrambi in provincia di Imperia. Oggi un vertice di emergenza in Prefettura.
Allarme inquinamento in Liguria, dove in due Comuni della provincia di Imperia è stato vietato l’uso dell’acqua potabile a causa della presenza di un solvente, il 1,2,2-tricoloropropano, presente circa 50 volte oltre il limite previsto dalla legge. I campionamenti della Asl1 hanno rilevato la problematica per Sanremo e Taggia e per questo è scattato il divieto, emesso dai rispettivi sindaci, Alberto Biancheri e Mario Conio. Il solvente è stato trovato nelle falde del torrente Argentina, si attendono gli esiti delle controanalisi dell’Asl e dell’Arpal e al tempo stesso sono partite le indagini per accertare le cause dell’inquinamento.
Una decisione arrivata al termine di un vertice nella Prefettura di Imperia, dove oggi è previsto un altro vertice di emergenza. I pozzi inquinati sono stati chiusi, mentre per i cittadini sono state attivate le autobotti sul territorio. “Stiamo monitorando attentamente la situazione, nel frattempo la Protezione civile continua a fornire acqua potabile. I volontari stanno facendo la spola per rifornire le persone più anziane e fragili: un servizio molto importante per limitare i disagi alla popolazione” – hanno spiegato Giovanni Toti e Giacomo Giampedrone, presidente e Assessore a Protezione civile e Ambiente di Regione Liguria – “Il tavolo tecnico in Prefettura si riaggiornerà non appena saranno resi noti da Arpal i risultati dei nove nuovi campionamenti“.


