Succede in Spagna e la norma fa parte di un pacchetto di misure volta a ridurre i rifiuti e aumentarne il riciclo.
Le aziende produttrici di tabacco in Spagna saranno costrette a pagare il conto per ripulire i milioni di mozziconi di sigaretta che i fumatori scartano ogni anno, in base alle nuove normative ambientali in Spagna.
I produttori di sigarette avranno anche la responsabilità di educare i cittadini a non gettare i mozziconi per terra, anche se non è ancora chiaro come sarà attuata la pulizia o e i costi. Le compagnie produttrici di tabacco potrebbero trasferire i costi di tale operazione ai consumatori, fornendo un incentivo in più per abbandonare l’abitudine del fumo.
La norma fa parte di un pacchetto di misure volte a ridurre i rifiuti e aumentarne il riciclo. Tra queste il divieto di posate e piatti di plastica monouso, cotton fioc, bicchieri di polistirene espanso e cannucce di plastica, nonché la riduzione degli imballaggi alimentari in plastica. La legge è conforme a una direttiva dell’Unione europea che limita l’uso di plastica monouso e che punta a obbligare chi inquina a ripulire il disordine che crea.
Sempre per quanto riguarda i mozziconi di sigarette e per ridurne il numero di quelli che finiscono in mare, circa 500 spiagge spagnole hanno vietato il fumo e a Barcellona lo scorso anno è stato vietato bandito in tutte le spiagge cittadine.
Mozziconi di sigarette, quanto inquinano?
Ogni anno sono 4,5 i trilioni di mozziconi che finiscono nell’ambiente (solo in Italia 14 miliardi) confermando così come i mozziconi siano tra i rifiuti più diffusi. Il filtro di sigaretta è composto da acetato di cellulosa, che impiega in media 10 anni a decomporsi.
Si stima che circa il 65% dei fumatori non smaltisca correttamente i mozziconi delle sigarette così oggi una gran quantità di essi invade fiumi, coste e spiagge, finendo in mare. Scambiati per cibo, vengono inghiottiti da uccelli, pesci, tartarughe e altri animali marini, che possono arrivare anche a morire a causa di avvelenamento da tossine o soffocamento.
E proprio dalla volontà di accrescere sensibilità e consapevolezza verso l’ambiente nasce “Piccoli gesti, grandi crimini”, la campagna dell’associazione ambientalista Marevivo, determinata a combattere questo fenomeno, promossa insieme a BAT Italia (British American Tobacco) e con il patrocinio del Ministero della Transizione Ecologica e dell’ANCI (Associazione Nazionale Comuni Italiani).


