Una situazione paradossale: in questa grande metropoli, abitata da oltre 10 milioni di persone ma destinata a scomparire, i livelli di inquinamento sono drammatici.
È una capitale dell’Asia, destinata però a sparire ed essere soppiantata da un nuovo centro urbano, la città più inquinata al mondo. Si tratta di Giacarta, in Indonesia, dove i livelli di inquinamento hanno raggiunto il primato mondiale nelle rilevazioni di IQAir per quattro giorni nell’ultima settimana.
Un primato decisamente poco invidiabile, quello di questa metropoli abitata da oltre 10 milioni di persone (l’hinterland raggiunge però addirittura i 30 milioni di abitanti) e, come facilmente intuibile, perennemente trafficata. Proprio il traffico, e le condizioni meteorologiche, sono state le cause individuate dal governo indonesiano per spiegare la delicata situazione di Giacarta. Negli ultimi giorni, il livello di polveri sottili PM2,5 ha superato addirittura quello di città ‘tradizionalmente’ inquinate come Riyadh, Doha e Lahore.
“L’aumento dell’inquinamento che abbiamo avuto a Giacarta da giugno a oggi è legato all’aria secca. El Niño ha reso la stagione secca ancora più rigida quest’anno” – ha spiegato Sigit Reliantoro, alto funzionario indonesiano e responsabile della gestione ambientale e forestale – “Inoltre, c’è un problema legato al traffico: ci sono troppi veicoli vecchi e inquinanti, bisogna porre un freno. Il governo e l’amministrazione cittadina vigileranno, ma anche le città circostanti devono fare la loro parte“.
Dello stesso tenore anche Joko Widodo. Il presidente dell’Indonesia, il mese scorso, aveva avvertito sulle conseguenze di El Niño: clima più secco e maggior rischio di grandi incendi boschivi. “Potremo ridurre i picchi di inquinamento potenziando il trasporto pubblico e pianificando il trasferimento di alcune attività a Nusantara“, aveva spiegato il presidente indonesiano. Il riferimento è alla futura capitale, che prenderà il posto di Giacarta e che sorgerà sull’isola del Borneo. L’attuale capitale, infatti, sta letteralmente sprofondando per l’innalzamento del livello del mare causato dalla crisi climatica.
Gli ambientalisti, però, non sono dello stesso parere dei rappresentanti istituzionali. Greenpeace, ad esempio, ha ricordato come in un raggio di 100 chilometri da Giacarta, negli ultimi anni sono state costruite 10 diverse centrali elettriche a carbone. Senza contare le ampie zone industriali, con fabbriche di vario genere che sorgono intorno alla capitale indonesiana.


