I PFAS sono dappertutto, anche nel sangue dei politici europei di alto livello. L’esperimento dell’European Environmental Bureau e ChemSec.
L’European Environmental Bureau e ChemSec hanno testato 11 leader dell’UE e hanno scoperto che tutti hanno PFAS nei loro corpi. Neanche i funzionari europei di alto livello sono immuni alla contaminazione da “sostanze chimiche per sempre”.
I risultati dell’esperimento confermano la triste realtà dell’inquinamento da PFAS, che colpisce tutta l’Europa, rimarcando l’urgenza di regolamentare l’uso di queste sostanze pericolose. Nel sangue dei leader europei, sono state trovate oltre la metà delle 13 “sostanze chimiche per sempre” analizzate (PFOA, PFNA, PFDA, PFUnDA, PFHxS, PFHpS, PFOS).
“La contaminazione da PFAS non discrimina. Siamo tutti vittime. Nessuno è immune dall’inquinamento chimico, indipendentemente da dove e come vive”, sottolinea Tatiana Santos, responsabile della Politica sulle sostanze chimiche dell’EEB.
Molti studi collegano la contaminazione da PFAS a gravi problemi di salute, tra cui cancro, infertilità, difetti congeniti e disturbi del sistema immunitario.
PFAS, trovati anche nel sangue dei leader Ue. Ecco chi si è sottoposto all’esperimento
I leader europei testati sono stati Frans Timmermans, l’ex vicepresidente esecutivo della Commissione Ue per l’European Green Deal, Margrethe Vestager, vicepresidente esecutiva per la Digital Age e commissaria Ue alla concorrenza, Dubravka Šuica, vicepresidente per la democrazia e la demografia, Virginijus Sinkevičius, Commissario Ue per l’ambiente, gli oceani e la pesca, Leena Ylä-Mononen, direttrice esecutiva dell’European Environment Agency e gli eurodeputati Heléne Fritzon, Jutta Paulus, Mohammed Chahim, Martin Hojsík, Nils Torvalds e Petar Vitanov. I politici che si sono sottoposti al test provengono da Bulgaria, Croazia, Danimarca, Finlandia, Germania, Lituania, Olanda, Slovacchia e Svezia.
In tutte le persone testate sono stati rilevati fino a sette Pfas in un intervallo compreso tra 3,24 e 24,66 µg/L. In alcuni casi, i livelli di esposizione superavano la soglia di sicurezza.
“Le sostanze chimiche tossiche per sempre sono ovunque. Invadono il nostro ambiente, le verdure coltivate in casa, il pesce e il nostro corpo, dove persistono per sempre. I nostri cittadini devono essere protetti da questo. Dobbiamo fermare tutte le emissioni di questa spazzatura legalizzata. Chiediamo all’Europa di vietare completamente l’uso di queste sostanze chimiche. Nei Paesi Bassi, il produttore di prodotti chimici Chemours deve smettere di avvelenare i propri vicini e l’ambiente. Se non si adottano le misure necessarie, non ci potrà essere futuro per questa azienda nel nostro Paese”, ha dichiarato Frans Timmermans.
PFAS, il problema dell’inquinamento chimico in Europa
L’inquinamento da sostanze per per- e polifluoroalchiliche è un problema che riguarda tutta Europa e che negli ultimi anni ha portato a diversi scandali relativi alla contaminazione di acque e terreni causate dalla produzione di PFAS da parte delle industrie chimiche.
Tra i casi più gravi ricordiamo la contaminazione da PFAS in Veneto, ma anche in Olanda, Belgio e Francia.
L’iniziativa congiunta dell’EEB e di ChemSec, mira ad esortare i leader Ue a proteggere la salute pubblica e l’ambiente da questa minaccia pervasiva, sbloccando la riforma della politica sulle sostanze chimiche e sostenendo un divieto globale di PFAS.
#PFAS are found everywhere, including the blood of officials.
@Green_Europe and @chemsec tested 11 EU leaders and found that all of them have PFAS in their bodies.
⏰ It’s time to implement stronger chemical regulations & #BanPFAS.
https://t.co/6CmQYeGJXa #EDCFree https://t.co/1bgZRJpMcj
— EDC-Free Europe (@EDCFree) January 31, 2024


