Azzone: “L’Ia può migliorare la capacità di avere dati e la velocità di interventi e informazioni”.
L’apporto dell’uomo e quello della macchina si uniscono in funzione del sociale grazie alla nuova collaborazione tra Fondazione Cariplo e Microsoft Italia. L’accordo, che consente l’utilizzo dell’intelligenza artificiale nel terzo settore, è stato presentato oggi a Milano, alla Cariplo Factory, con l’evento “Umano + digitale: IA al servizio del non profit”. Sul palco si sono confrontati Giovanni Azzone, presidente di Fondazione Cariplo e Vincenzo Esposito, Amministratore delegato di Microsoft Italia, spiegando come l’intelligenza artificiale nel terzo settore possa aiutare a trovare e ad analizzare i dati con velocità e precisione, a partecipare ai bandi con proposte mirate, a raggiungere quante più persone hanno bisogno di aiuto. Questo accordo ha alle spalle una collaborazione pluriennale che ora si concretizza in due modi. Da un lato, si incrementa l’uso dell’IA all’interno della Fondazione, che è entrata a far parte del Microsoft AI L.A.B., il programma sviluppato per promuovere le opportunità dell’Ia generativa per le organizzazioni pubbliche e private, le Pmi, i professionisti e gli studenti. Dall’altro, l’accordo serve per aiutare gli enti del terzo settore sul piano tecnologico e culturale, con strumenti e momenti di formazione dedicata in presenza e online. L’obiettivo è preparare il mondo del welfare ad affrontare le nuove sfide di un tessuto sociale in continuo mutamento.
Nell’incontro è stato anche affrontato il tema dell’IA come potenziale sostituzione del lavoro umano. Per l’Ad di Microsoft Italia, Vincenzo Esposito, tuttavia, “è un amplificatore di quelli che sono i poteri della persona ed è una grande opportunità. Più andiamo avanti, più saprà fare delle cose per cui dovremmo essere sempre più bravi ad utilizzarla. In questa fase è fondamentale la formazione, cioè fare in modo che le persone conoscono la potenzialità degli strumenti e la utilizzino a tutti gli effetti come un copilota, non come un pilota. Il pilota resta la persona, l’intelligenza artificiale è un assistente molto potente e bisogna saperlo utilizzare”.
Microsoft, dal canto suo, sta investendo sempre di più in intelligenza artificiale, anche in Italia, dove nella zona di Milano sta creando il nuovo hub di riferimento per l’Europa meridionale. “Abbiamo annunciato un investimento circa otto mesi fa di 4,3 miliardi per la costruzione di una ‘cloud region’ proprio qui nella zona di Milano. Siamo a buonissimo punto, abbiamo già cinquemila clienti che sono attivi sulla nostra cloud region” ha spiegato Esposito, evidenziando come tra i nuovi clienti ci siano molte Pmi e clienti anche internazionali. “Una delle ragioni per cui noi abbiamo investito in maniera così importante in Italia è perché non volevamo costruire una ‘region’ solo per il business italiano ma per fare in modo che fosse un vero e proprio polo di attrazione internazionale”. In questo progetto, Milano è “già un hub soprattutto sulla parte Sud di Europa”, ha concluso l’Ad di Microsoft Italia.


