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“Io parlo Bio”, premiata la campagna per educare i giovani a mangiar sano

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Raccontare le realtà agricole bio ai più giovani attraverso una webserie. Il successo della campagna “Io parlo Bio”. 

Io parlo Bio” la campagna promossa dal Ministero dell’Agricoltura, Sovranità Alimentare e Foreste e realizzata da Ismea, firmata dall’agenzia Swan&Koi, è stata premiata a Venezia in occasione della prima edizione del Media Key (KI) Venice Award per la sensibilizzazione al cibo sano e sostenibile.

La campagna comprende una webserie sulle realtà agricole bio che su Youtube ha avuto oltre 1.3 milioni di visualizzazioni.

Il testimonial della campagna, Elio, veste i panni di Zio Bio affiancato nella webserie dagli influencer, i “bio nipoti”, Revee, Carlotta Ferlito e Lulù Gargari alla scoperta di bellissime realtà agricole italiane del biologico.

Il target di riferimento è specialmente quello dei giovani, sempre più sensibili alla questione ambientale. Abbiamo chiesto a Gianna Terzani, Founder e CSO Swan&Koi, quanto è importante la narrazione e la scelta dei testimonial per coinvolgere le fasce d’età più giovani nelle scelte alimentari consapevoli.

“Penso che tutti hanno bisogno di ascoltare dei racconti e, in particolare le nuove generazioni, perchè credo che abbiano più necessità di esempi che di lezioni dalla cattedra. – spiega a TeleAmbiente Gianna Terzani – Stefano Belisari in arte Elio, ma anche i tre influencer, sono usciti naturalmente perchè i caratteri che avevamo disegnato rispecchiavano esattamente quelle che sono le loro personalità“.

Ma quali azioni vanno messe in campo per creare una campagna integrata a basso impatto ambientale come quella di “Io Parlo Bio”? A spiegarcelo Gaia Zavoli, CEO e direttrice creativa dell’Agenzia.

“Le produzioni, ogni volta che si muovono, hanno inevitabilmente un impatto sull’ambiente e sulle location. Per questo motivo, abbiamo usato una troupe leggera, con professionisti locali, macchine poche ed ibride. Abbiamo lavorato anche sui pernottamenti, posti dove eravamo tutti insieme, sia troupe che testimonial ed influencer. – spiega Gaia Zavoli – Stessa cosa sul catering. Ogni volta che ci spostavamo con una location abbiamo cercato di fare riferimento ad aziende locali e biologiche“.

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