In attesa delle indagini dell’Autorità Giudiziaria, musica e balli potrebbero avere danneggiato la nidificazione di alcune specie animali migratorie.
Festa abusiva o videoclip promozionale? A rispondere a questa domanda, dopo le polemiche sul video girato sull’Isola delle Femmine, in Sicilia, tra sabato 29 e domenica 30 giugno 2024 sarà un’inchiesta della Procura della Repubblica di Palermo. Dopo avere ricevuto la segnalazione dei cittadini infastiditi dalla musica, Guardia Costiera e Guardia di Finanza sono sbarcate nell’Area Naturale Protetta per interrompere il party di compleanno di due fratelli medici. Un territorio incontaminato trasformato in un tappeto di bicchieri di plastica, bottiglie di vetro e cicche di sigaretta. Almeno 80 le persone identificate incluso il dj dell’evento, un dipendente della Guardia Costiera in pensione, sostenitore della realizzazione di una clip autorizzata. Tesi, però, contestata dalla Lega Italiana Protezione Uccelli (LIPU) impegnata, a partire dal 1998, nella tutela dello scrigno di biodiversità. Di certo, in attesa delle indagini dell’Autorità Giudiziaria, quella musica e quei balli, a notte fonda, potrebbero avere danneggiato, forse per sempre, la nidificazione di alcune specie volatili di passaggio proprio sull’Isola delle Femmine.


