Ancora per almeno dieci giorni l’Italia sarà nella morsa del caldo. SIMA: “Proteggere la pelle per prevenire tumori cutanei”.
Servizio video di Manuela Murgia
Ancora per almeno dieci giorni l’Italia sarà nella morsa del caldo. A sostenerlo è il fondatore del portale www.iLMeteo.it, Antonio Sanò, in prima linea per analizzare gli scenari meteorologici di una delle estati più bollenti della storia del pianeta Terra. L’anticiclone Pluto, che sta attraversando lo Stivale, da Nord a Sud, potrebbe fare schizzare i termometri fino ai 40°C durante le ore diurne. Di notte, invece, le colonnine di mercurio potrebbero assestarsi attorno ai 30°C. Impossibile dormire, dunque, anche a causa dei tassi di umidità alle stelle.
Sabato 28 giugno 2025 le città con il bollino rosso saranno 17. Domenica 29 giugno 2025, invece, quattro in più, dunque 21, le località caratterizzate dall’afa. Nemmeno coloro che trascorreranno le ferie al mare saranno fortunati. Già, perché le acque del mar Mediterraneo potrebbero oscillare tra i 27°C e i 29°C. Un vero e proprio pianeta Blu bollente che, laddove ce ne fosse bisogno, conferma le conseguenze dei cambiamenti climatici sempre più impattanti.
#Meteo: #Caldo africano, la canicola non molla l’Italia; vediamo quanto durerà https://t.co/34M4S9Php1
— IL METEO.it (@ilmeteoit) June 28, 2025
Nel frattempo, i sindacati cominciano a chiedere ordinanze anti-caldo a salvaguardia dei lavoratori costretti a stare sotto il sole. Registrati, tra l’altro, i primi malori, soprattutto tra gli anziani, a causa di abbassamenti di pressione. E non finisce qui.
Sindacati chiedono ordinanza urgente anticaldo in Lombardia. Stop attività al sole fra le 12 e le 16 dove c’è rischio alto #ANSA https://t.co/h3vVppIYlS
— Ansa Lombardia (@AnsaLombardia) June 27, 2025
Secondo la Società Italiana di Medicina Ambientale (SIMA), il mix tra caldo e inquinamento, soprattutto nelle città d’Italia, oltre ad accelerare l’invecchiamento della pelle, aumenta il rischio di tumori cutanei. Sei, a questo proposito, le raccomandazioni degli scienziati: evitare l’esposizione diretta al sole nelle ore centrali della giornata, dalle 11:00 alle 16:00; applicare quotidianamente creme ad ampio spettro (UVA, UVB e con filtri anti-inquinamento); integrare l’alimentazione con antiossidanti naturali come vitamine C ed E e polifenoli; privilegiare la frequentazione di aree verdi; monitorare i livelli di ozono e PM 2.5, attraverso le applicazioni sugli smartphone o i bollettini dell’Agenzia regionale per la protezione ambientale (ARPA), così da non fare attività fisica all’aperto nei momenti critici; e usare prodotti dermatologici contenenti prebiotici e postbiotici.
Colpo di calore e insolazione, sono la stessa cosa? Sintomi, cosa fare https://t.co/2MbWM3dAkY
— Adnkronos (@Adnkronos) June 28, 2025


