La vitamina D potrebbe aumentare la resistenza al cancro, a sostenerlo è uno studio statunitense pubblicato sulla rivista Science.
La sperimentazione effettuata finora solo sui topi ha mostrato che i ratti alimentati con una dieta ricca della vitamina rispondevano meglio ai tumori trapiantati nel loro corpo e all’immunoterapia.
Grazie alla capacità di favorire il batterio “Bacteroides fragilis” la vitamina D riuscirebbe a rendere i topi più resistenti al cancro. La resistenza è stata mantenuta anche dai topi geneticamente programmati per avere più vitamina D nei tessuti.
Analizzando i dati di un milione e mezzo di cittadini danesi è stato possibile confermare una concomitanza di bassi livelli di vitamina D e un rischio maggiore di contrarre il cancro.
Secondo Caetano Reis e Sousa, autore principale dello studio, la capacità della vitamina D di regolare il microbioma intestinale, favorendo batteri in grado di contrastare il cancro, potrebbe portare all’uso della vitamina nel trattamento delle neoplasie nell’uomo.
È necessario adesso, sostengono gli stessi ricercatori, che la sperimentazione venga approfondita con nuovi studi al fine di avere dei dati certi.


